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Nuovo nucleare britannico: l'elettricità costerà il doppio

Raggiunto l'accordo tra Londra e EDF su Hinkley Point: l'elettricità prodotta dalla prima nuova centrale nucleare britannica, pronta nel 2023, verrà pagata non meno di 109 €/MWh, il doppio del suo valore di mercato. A coprire la differenza saranno i consumatori britannici. Un'altra prova che oggi il nucleare non serve ad abbassare le bollette.

L'elettricità prodotta dalla prima nuova centrale nucleare britannica, pronta non prima del 2023, verrà pagata il doppio del suo valore di mercato e a coprire la differenza saranno i consumatori britannici.

Su queste pagine avevamo già raccontato di come l'ostinazione britannica a voler installare nuova potenza nucleare potrebbe costare molto cara al paese (vedi qui). Per vincere la riluttanza degli operatori privati a investire nei nuovi reattori, infatti, Londra ha dovuto prevedere un pesante incentivo, il contract for difference, che prevede un prezzo d'acquisto garantito per 40 anni per l'elettricità prodotta dagli impianti quando saranno operativi.

Il prezzo da garantire, detto strike price, era appunto al centro delle contrattazioni da mesi. Lunedì è stato raggiunto un accordo tra il Governo le francesi Edf e Areva e le cinesi China General Nuclear Corporation (Cgn) e China National Nuclear Corporation (Cnnc), secondo il quale l'energia prodotta dalla futura centrale nucleare di Hinkley Point C sarà pagata non meno di 92,5 sterline per MWh, cioè 109,3 €/MWh, appunto circa il doppio dell'attuale prezzo sul mercato all'ingrosso del Regno Unito.

Nel sito del Somerset saranno realizzati due reattori Epr da 1.600 MW ciascuno, il primo dei quali entrerà in funzione non prima del 2023. Il progetto di Hinkley Point, dove sorgono già due reattori, richiederà un investimento di 16 miliardi di sterline, garantito al 65% dal Governo britannico.

Un'altra prova che oggi il nucleare è sempre più una "tecnologia di Stato" e non serve ad abbassare le bollette.

 

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Commenti

il problema di questo tuo teorema

la francia potra' decommissionare tutti e 63 i GWe che ha installati piu' di 2 volte!
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è che dovremmo chiederlo al tuo bis nipote.....questo è il punto, non puoi saperlo!!!!!!!!!!!

una cosa è certa, dovranno occuparsene, ma non riusciranno a sostituire quella potenza con "nuovo" nuke, almeno a vedere la mitica flama"extracosti"ville. Insomma, un bel vicolo cieco!!!

mi stupisci

pensavo TU, informato sull'argomento, sapessi dell'esistenza della NUCLEAR DECOMMISSING AUTHORITY e del COMMISSARIAT A L'ENERGIE ATOMIQUE.
come puoi vedere dal sito ufficiale del pentolame
http://world-nuclear.org/NuclearDatabase/rdResults.aspx?id=27569

enti pubblici che si occupano del decommissing, usando i soldi accantonati allo scopo.

Notorio è che sono stati ampiamente sottovalutati questi costi, con conseguente necessità di rifinanziamento, a carico dello stato, del francese "pantaleon", dell'inglese "mr. pants" e per concludere dell'italianissimo "pantalone", che paga oltre 150 milioni l'anno per il decommissing.....

@delirum tremens "in più,

@delirum tremens

"in più, scappi dalla questione di fondo: vero, le società versano una quota per il futuro decommissing, fatto da una autorità pubblica..."

Ma neanche per idea!... e' fatto dal possessore del reattore, nel caso della Francia tutti i 58 reattori in funzione adesso, piu' altri che sono gia' in decommissioning o gia'decommissionati sono a carico di EDF.
Chi te le racconta certe favole?... la fata turchina o la regina dei manga?

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ma quanto costerà?
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Costera' parecchie centinaia di milioni di Euro/reattore, e quindi?

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chi paga la differenza, di una cosa che SI SA che viene sottovalutata come costi?forza, di la parolina...paga pantalone!"
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Tutto da vedere, ad ogni modo se anche fosse sarebbe poca cosa...perche' e' il costo per unita'di energia prodotta che conta, e 1 GWe nucleare francese genera in 40 anni 260miliardi di kWh... anche se costasse 1 miliardo/GWe farebbe meno di 4 MILLESIMI di euro/kWh.
A 1 miliardo/GWe con i 134 miliardi che l'Italia ha impegnato nei prossimi 20 anni per l'inutile FV (parte dei quali va a finire nelle tue tasche, ricordiamolo) la francia potra' decommissionare tutti e 63 i GWe che ha installati piu' di 2 volte!

Di fronte a questi semplici numeri,che tu sicuramente non sarai in grado di comprendere, i tuoi deliri prendono tutta un'altra forma, no?

Ciao bello.

R.

pentole

Bella Enrico !! il sito delle pentole è bellissima !! ahahaahahah
si le pentole a pressione...Oramai visti i tempi di realizzazione,visti i costi sia di realizzazione che di produzione ,visti i rischi ,visti gli altri costi sempre misteriosi per lo smantellamento......visto tutto solo un PAZZO potrebbe installare un'altro pentolone nel mondo oggi...(oggi...se gli viene l'idea oggi la pentola parte tra 10 anni ,se và tutto bene)...
bye

trollerdimenticanze:

differenze a solo un giorno di distanza:

robertok06 - 28/10/2013 - 14:15
Ti sei "dimenticato" una volta di piu' che il nucleare ha un fattore di capacita' tipico dell'85%

robertok06 - 29/10/2013 - 19:32

ho SEMPRE detto, perche' lo so da anni, che hanno una media COMPLESSIVA, che e' quella che conta (i 58 in funzione adesso che generano elettricita') del 75%

allora, dai i numeri, o dici cose sempre nuove e diverse?

in più, scappi dalla questione di fondo: vero, le società versano una quota per il futuro decommissing, fatto da una autorità pubblica...ma quanto costerà? chi paga la differenza, di una cosa che SI SA che viene sottovalutata come costi?forza, di la parolina...paga pantalone!

@enry "da notare: i

@enry

"da notare: i reattori chiusi vengono gestiti dalla nuclear decommissing authority, indovina chi paga per il decommissing? indovina se sono conteggiati nei costi delle società che gestiscono la fase operativa dell'impianto? (risposta 1) lo stato, risposta 2 NO)"

Ti CONFERMO che il decommissioning dei reattori e' a carico delle societa' che li gestiscono, che versano i fodni stabiliti DALLA LEGGE in maniera proporzionale all'energia elettrica venduta... basta andare sul sito del DECC, dipartimento per l'energia e il cambiamento climatico, e verificare.

Hanno citato questo fatto persino nella conferenza stampa dell'accordo di Hinkley Pointy di qualche giorno fa.

R.

Gli e' partito lo sclero, parte 2...

@enrico:

"passiamo alla francia: belleville 70% baylais 71% burgey 68% cattenom 77%...poi al troll viene una media dell'84!!!!hahaha"

Hai poco da ridere EBETE!... io non ho MAI detto che i reattori FRANCESI abbiano una media del 84%... ho SEMPRE detto, perche' lo so da anni, che hanno una media COMPLESSIVA, che e' quella che conta (i 58 in funzione adesso che generano elettricita') del 75%... sui 410 TWh/anno con 62,5 GWe netti installati.... fatti fare i conti e vedrai che e' come dico io.

L'84% si riferiva alla MEDIANA di TUTTI i reattori operativi del pianeta!... ed e' un dato reperibile sullo stesso sito che stai citando tu... ma tu essendo NON habens assoluto NON hai neanche la piu' pallida idea della differenza fra media e mediana!... cosa vuoi che io perda il mio tempo a discutere seriamente con uno che si trova nel pietoso stato di ignoranza profonda nel quale ti trovi?

Vai, pascola.

R.

PER RINSAVIRE CI VOGLIONO I NEURONI...

... quindi tu non potrai mai rinsavire, temo...
Ma veniamo al dunque, all'ennesima dimostrazione che non sei dotato di logica.

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@ Enrico - 29/10/2013 - 17:59

il troll scrive:nucleare:

fattore di capacita' di poco inferiore all'80%, inizierà a smetterla che allora produce con un fattore di capacità "oltre il 90%!! inizia a capire!!!
--------------
Ma io non ho mai detyto che "il nucleare" in toto abbia "oltre il 90%" di fattore di capacita*, ho detto che ci sono paesi che hanno i reattori a piu' del 90% di FC, in particolare parecchi dei 100 reattori USA, e quelli svedesi, e finlandesi... quelli francesi girano piu' bassi, al 75%, per tutta una serie di motivi.
Ho detto, e basta guardare I DATI, che la mediana di TUTTI i reattori in funzione sul pianeta e' dell'84%.
Ho citato parecchie vollte il 90% o anche il 92% perche' questi sono i valori "di design" dei reattori moderni tipo AP1000 e EPR, se poi arriveranno "solo" all'85% (che e' il valore che di solito prendo per calcolare l'energia prodotta) allora vorra' dire che ci accontenteremo... d'altronde anche all'85% sara' comunque quasi 6 volte maggiore del RIDICOLO fattore di capacita' del FV italiano.

Voila' quello che ho detto e sostengo ancora, senza alcun problema, perche' ci sono FATTI E DATI a supporto delle mie tesi, mentre a supporto delle tue tesi puoi portare al massimo le fatture/ricevute del tuo psicanalista.

Ciao bello, sogni d'oro.

R.

il troll rinsavisce!

il troll scrive:nucleare:

fattore di capacita' di poco inferiore all'80%, inizierà a smetterla che allora produce con un fattore di capacità "oltre il 90%!! inizia a capire!!!

e venne chiamato due troll

si, non parlano di fideiussione, perchè l'accordo non è ancora stato scritto, l'oste non dice che il suo vino è cattivo. basta che guardi gli articoli di giornale del telegraph che lo dicono. con tanto di intervista al portavoce di quel signore che porta il mio nome...

Le bugie del troll hanno le gambe corte:
sul sito delle pentole http://world-nuclear.org/NuclearDatabase/Default.aspx?id=27232

si possono vedere i fattori di capacità dei reattori, non perdo tempo a scriveteli tutti, vado in ordine alfabetico, partendo da alcuni inglesi:

dungeness: 41,2% hartepoll 65% heysham 69% .... da notare: i reattori chiusi vengono gestiti dalla nuclear decommissing authority, indovina chi paga per il decommissing? indovina se sono conteggiati nei costi delle società che gestiscono la fase operativa dell'impianto? (risposta 1) lo stato, risposta 2 NO)
passiamo alla francia: belleville 70% baylais 71% burgey 68% cattenom 77%...poi al troll viene una media dell'84!!!!hahaha

adesso, per sport, prova a rifare i tuoi conticini che hai fatto più sotto, con un fattore di capacità più realistico, e contando da qui al 2023 l'incremento di rinnovabili al tasso attuale, e vediamo se hai capito il paradosso di zenone
http://www.dma.unina.it/~cantor/Zenone.pdf

http://progettomatematica.dm.unibo.it/Achille/akille.htm

@ Enrico - 29/10/2013 -

@ Enrico - 29/10/2013 - 07:32

Sul sito di World Nuclear News non ne parlano, di fidejussione..
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Ho cercato di rispondere TRE VOLTE a questo tuo insulso messaggio... ma la fantastica redazione di QE me l'ha tagliato, non so perche' ne' percome, ho pure eliminato i links... se magari spiegassero i criteri che adottano per censurare i messaggi farebbero un favore non solo a me (ieri o l'altroieri se ne e' lamentato anche mio zio alsarago58).

Ad ogni modo... riassumo in UNA FRASE sperando che non taglino pure questo... il sito di world-nuclear che citi tu mostra come la Francia abbia un fattore di capacita' di poco inferiore all'80%, e la mediana globale mondiale sia di piu' dell'84%.

Voila' la realta' dei fatti.

R.

ha, exxo spiegato|!

Sul sito di World Nuclear News non ne parlano, di fidejussione..

allora non c'è.....vai così!non parlano proprio di come arrivano e sono garantiti i soldi un furbone!il nostro due troll.
piuttosto, i dati ufficiali li puoi vedere qui
http://world-nuclear.org/

e se clicchi su "francia", puoi vedere che la media del fattore di produzione è intorno al 60/70, cmq quanto sei noioso e stucchevole!

posti un pezzo di una dichiarazione di un politico che prevede il costo dell'energia nel 2030!!!hahaha, allora sarà così, se lo dicono gli stessi della bolla subprime e delle previsioni economiche mondiali di questi anni, sarà esattamente come dice!

@luca p et altri: ... sul

@luca p et altri:

... sul reale costo del MWh nucleare di Hinckley Point, ecco cosa ha detto il segretario Davey al Guardian:

"It is going to be really good value for money, because by the time you get to 2023 when it starts generating, in 10 years' time, we are going to live in a very different world for electricity and energy generally ... We calculate that by the end of the next decade, by 2030, this will actually be saving consumers money. We think the average consumer will be saving £77 a year on their bill thanks to the new nuclear programme that we are putting forward."

R.

@ Luca P. - 27/10/2013 -

@ Luca P. - 27/10/2013 - 19:33

Da notare anche la quota di capitale garantita dallo Stato; una sorta di fideiussione. E` roba che in ambito privato ha un suo valore commerciale; insomma, sono incentivi pure quelli.
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Sul sito di World Nuclear News non ne parlano, di fidejussione...

"Comunque tutta la questione è ancora provvisoria e non c'è niente di definitivo. A livello europeo attualmente non esistono norme che consentono di dare incentivi pubblici al nucleare, almeno non in modo così sfacciato, quindi il primo nodo da sciogliere sarà quello."

Pare ci abbiano gia' pensato...

"... However, EDF and its partners will not make a final investment decision until the CfD deal with government is approved by the European Commission (EC) under state aid rules.
--> Davey said that the UK was already in talks with the EC and would formally submit its plans this week. <--

"We are confident we can argue our case," said Davey, "because we have had this in the back of our minds all the time."
--> He noted that state aid rules apply to the general topic of state intervention, rather than just issues of subsidy. The CfD, he said, is consistent with the policy of offering no advantage to new nuclear that is not also offered to other low-carbon forms of generation.<--
By creating what he called a unique market for low carbon power, Davey said the UK was giving investors "longer visibility on low-carbon than any other country in the world.""

Low-carbon... dovrebbe essere importante che alla fine anche il nucleare e' low carbon... o sei "ambientalista" con le "" anche tu?
Mah...

R.

@enry "silenzio sul costo

@enry
"silenzio sul costo doppio rispetto a quello attuale dell'energia da nuke, "

Doppio in che senso? A 100 Euro/MWh e' meno di 1/3 dei 340 Euro/MWh che gli italiani pagano in bolletta per la produzione fotovoltaica1... 100 sarebbe un affarone, ci permetterebbe di risparmiare 4 miliardi e mezzo all'anno... ma cosa dici?... non sei l'esperto di economia???
Boh...

"sul costo minimo garantito della vendita"
E tu dimentichi che se l'energia elettrica costa meno devono restituire la differenza con il prezzo fisso concordato?
Riprova.

" e su una fideiussione di oltre la metà del capitale?"
Eh!... cosa vuoi che sia?... quanto costera' al contribuente/abbonato elettrico britannico?... piu' o meno di 6,7 miliardi di Euro/anno che pagheranno gli abbonati elettrici italiani per i prossimi 20 anni? :-)

Riprova.

R.

@enry "si, 85 %

@enry

"si, 85 % TEORICO.
vai a vedere, ad esempio in francia lavorano quasi tutte al 50% se va bene.

phenix per un po' di anni ha lavorato al 2%
penly sta lavorando al 60%
flamanville 1 e 2 intorno al 50-60%
marcouleal 57....... "

IO dovrei andare a vedere???... IO???

La tua realta' virtuale si scontra con I DATI ufficiali:

- Fattore di capacita' medio francese, 58 reattori in produzione: 75%... da anni;

- Phenix: ha funzionato, collegato alla rete, per 35 anni... producendo con i suoi 130 MWe netti 17,7 TWh, per un fattore di capacita' medio del 61%;

- Penly e Flamanville hanno, ambedue, 2 reattori da 1300 MWe netti, che producono al 79% di fattore di capacita';

- Marcoule non ha in questo momento ALCUN reattore in produzione.

Quante stupidaggini riesci a scrivere in un solo giorno?... stai cercando di battere qualche record?

Ciao bello.

R.

@enry "In india e cina la

@enry

"In india e cina la produzione di eolico ha superato la produzione dei pentononi. Io non sarei così sereno sul futuro del nuke."

Hello Enry!... nice to hear that you care sooooo much about China and India... but what about the lovely continent called "Europe" which has the unfortunate obligation to have you as one of his dumbest citizens?

How about MORE THAN 900 TWh out of 3200 made with the pressure cookers, uh? :-)

Ahahaahahaah!... l'India e la Cina!... fantastico.

R.

E venne chiamato due troll

cavoli! che matura intelligenza! ti ricordi il vecchio titolo "e venne chiamato due cuori"? ecco, oramai sei caduto cosy in basso che potremmo dire...robertok, e venne chiamato due troll.

quando non sai cosa dire, è meglio che stai silenzioso, nel tuo piccolo paesino!

@enry "enry"???... e chi

@enry

"enry"???... e chi e'?... il cugino inglese e scemo di "enrico"?

Ahahahaah... "ENRY"!!!

Ahahahaah...

R.

fattore di produzione del nuke

si, 85 % TEORICO.
vai a vedere, ad esempio in francia lavorano quasi tutte al 50% se va bene.

phenix per un po' di anni ha lavorato al 2%
penly sta lavorando al 60%
flamanville 1 e 2 intorno al 50-60%
marcouleal 57.......

85%, nei tuoi sogni.
orarifai i tuoi conticini, con un fattore di produzione più vicino alla realtà, del 60-70%, e con un realistico incremento annuale delle installazioni di fv ed eolico da qui al 2023. così vediamo quando il primo watt di nuke uscirà, quanti mwh di rinnovabili saranno stati prodotti, e quale fonte avrà prodotto più energia al 2040, considerando che ogni anno l'energia rinnovabile aumenta, non come il nuke che è "fisso"

TROLLERGISMI

robertok06 - 28/10/2013 - 14:15

Se hai 6 miliardi di Euro ci puoi installare 4 GWp di FV in meno di un anno, facciamo zero anni per semplicita'... quindi 10 anni dopo, quando il reattore da 6 miliardi (un EPR da 1620 MWe netti, per fare i calcoli) entra in funzione, il FV ha generato 8 anni di energia CO2 free (i primi 2 anni sono necessari per ripagare il costo energetico della fabbricazione)... cioe' 8x5,4 TWh = 43 TWh di elettricita' da fossili risparmiata... nei 20 anni di vita rimanenti ai pannelli produrranno altri 20x5,4 TWh = 110 TWh, per un risparmio totale di 153 TWh di produzione da fossili.
L'EPR ha un energy payback time di meno di 6 mesi... dopo 20 anni (quando i pannellini sono morti e bisogno cambiarli), ha generato 19,5 anni x 12 TWh/anno, cioe' 234 TWh di mancata produzione da fossili... e gli rimangono altri 40 anni di produzione CO2-free!...
Ti sei "dimenticato" una volta di piu' che il nucleare ha un fattore di capacita' tipico dell'85%, mentre il FV si ferma al 15%.

Sono mesi che te lo dico, enrico: devi imparare a usare la calcolatrice e fare SEMPRE due semplici conti, se vuoi discutere di argomenti energetici, senno' sarai destinato a sparare caxxate ad vitam aeternam!... non c'e' nulla da fare.

R.

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tutte ste caxate che hai scritto non tengono conto del fatto che di fv da qui al 2023 se ne installerà ancora, rendendo invalido il tuo ragionamento alla radice. piuttosto...silenzio sul costo doppio rispetto a quello attuale dell'energia da nuke, sul costo minimo garantito della vendita e su una fideiussione di oltre la metà del capitale?

Trollergia

oramai ho la trollergia, o la robertokappite, a vedere quei messaggi mi viene il raffreddore.

Dal sito Worldnuclear possiamo vedere: produzione 2005: 2660 Twh produzione 2012: 2346 Twh. In india e cina la produzione di eolico ha superato la produzione dei pentononi. Io non sarei così sereno sul futuro del nuke.

Qui li vede la limitatezza del tuo pensiero: ci dici:

da qui a centinaia di anni è difficile prevedere cosa succederà del mondo
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Sbagliato:

Infatti, ma se non siamo in grado di prevedere una bolla dei sub prime! dai va, lascia perdere!anche a Fukushima avevano previsto tutto!
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poi informati bene....su votgle...chi paga? chi finanzia? ben due reattori in america! WOW, già hanno accumulato 2 miliardi di debiti, appena partiti...

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il tuo ultimo ragionamento sulla vita dei pannelli TI E' GIA' stato fatto da me, si chiama paradosso di ZENONE, prova ad informarti, è un allegro giochetto matematico, ed il TUO ERRORE STA che nei tuoi calcoli ipotizzi che da qui al 2023 di fv non se ne installerà più....hahaha

@ Enrico - 28/10/2013 -

@ Enrico - 28/10/2013 - 07:24

Il problema è che visto che il nucleare lo fai tra -se va bene...- dieci anni, va a finire che da qui al 2030....installi fonti fossili.
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Vero!... per una volta hai scritto una cosa intelligente... ma purtroppo per te non e' un argomento valido, perche' devi considerare l'intero ciclo, non solo il periodo della costruzione.

Se hai 6 miliardi di Euro ci puoi installare 4 GWp di FV in meno di un anno, facciamo zero anni per semplicita'... quindi 10 anni dopo, quando il reattore da 6 miliardi (un EPR da 1620 MWe netti, per fare i calcoli) entra in funzione, il FV ha generato 8 anni di energia CO2 free (i primi 2 anni sono necessari per ripagare il costo energetico della fabbricazione)... cioe' 8x5,4 TWh = 43 TWh di elettricita' da fossili risparmiata... nei 20 anni di vita rimanenti ai pannelli produrranno altri 20x5,4 TWh = 110 TWh, per un risparmio totale di 153 TWh di produzione da fossili.
L'EPR ha un energy payback time di meno di 6 mesi... dopo 20 anni (quando i pannellini sono morti e bisogno cambiarli), ha generato 19,5 anni x 12 TWh/anno, cioe' 234 TWh di mancata produzione da fossili... e gli rimangono altri 40 anni di produzione CO2-free!...
Ti sei "dimenticato" una volta di piu' che il nucleare ha un fattore di capacita' tipico dell'85%, mentre il FV si ferma al 15%.

Sono mesi che te lo dico, enrico: devi imparare a usare la calcolatrice e fare SEMPRE due semplici conti, se vuoi discutere di argomenti energetici, senno' sarai destinato a sparare caxxate ad vitam aeternam!... non c'e' nulla da fare.

R.

@Enrico - 28/10/2013 -

@Enrico - 28/10/2013 - 07:37

1) senza soldi garantiti dallo stato e senza incentivi, il nuke non va da nessuna parte, dopo 60 anni di presenza sul mercato A LIVELLO INDUSTRIALE, nonostante l'evidente favore dei governi. i costi aumentano di anno in anno.
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E' entrato in funzione un reattore in India l'altro giorno, due sono pronti in Cina, due sono in costruzione negli USA, etc... tutta roba senza "incentivi" (danaro per ogni kWh)... informati!... "non e' mai troppo tardi" come titolava una trasmissione RAI degli anni 60, indirizzata agli analfabeti!
Riprova.

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2) il fv, ad esempio in Italia, in una manciata di anni dall'inizio dello sfruttamento a livello INDUSTRIALE non ha più incentivi,
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... ed infatti le installazioni sono crollate... :-)

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continua la sua corsa senza sussidi e diminuisce i suoi costi.
-----------
... ne ha di corsa da fare, percheù i costi minori NON sono accompagnati da produzione/efficienza maggiore... che resta ad un penoso 15% per l'Italia, e 10% per la mi-ti-ca Germania.
Riprova.

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In sicilia partirà un progetto da 5 MILIARDI.
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Per forza che partira'... ci sono gli "incentivi" Europei che arrivano a pioggia!... vuoi mettere?... sara' un'altro piccolo assalto alla diligenza... oh, sia chiaro, la mafia stara' sicuramente lontana da quei miliardi di Euro... ne sono sicuro.
Riprova dopo aver letto questo:

http://qualenergia.it/articoli/20131025-sicilia-progetto-da-5-miliardi-f...

Persino l'utente "alsarago58" e' scettico!!!... sei veramente uno di quei soldati giapponesi rimasti sulle isole per decenni dopo la fine della guerra!... una fede incrollabile. Complimenti!

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ha generato un mucchio di posti di lavoro...i costi diminuiscono di anno in anno.
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Uh!... MILIONI di posti di lavoro, come diceva quel famoso statista piduista del quale non si riesce a liberarsi neanche dopo condanna definitiva e decadenza dal senato. CLAP! CLAP!
Quanto ai costi, te l'ho gia' detto mille volte... i costi portranno anche scendere a zero, ma la produzione di energia elettrica e' quel che conta, lo vuoi capire o no?... e il FV continuera' a NON produrre MAI di notte, ogni giorno di ogni anno futuro, e continuera' a produrre 1/3 d'inverno rispetto all'estate, anche quello forever and ever. Svegliaaaa!!!

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voi su chi puntereste per il futuro?
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Non sul brocco che non produce mai di notte etc... etc... perche' io ho bisogno di energia elettrica 24 ore al giorno ogni giorno.

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1) da un'anno con l'altro è quasi impossibile prevedere il futuro dell'economia
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E quindi?

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2) da qui a centinaia di anni è difficile prevedere cosa succederà del mondo
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Sbagliato: qualsiasi minus habens come me che abbia studiato un minimo di fisica PUO' predire con certezza che fra centinaia di anni la terra continuera' a ruotare attorno al sole, il giorno continuera' ad alternarsi con la notte, e le stagioni pure... quindi fra centinaia di anni i moduli FV prodotti al 100% in Cina continueranno a non produrre mai di giorno, etc... etc...
Riprova.

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fareste un'impianto che deve essere "attenzionato" centinaia di anni??? (15 per farlo, 60 per usarlo, centinaia per smontarlo)
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Centinaia per smontarlo solo se a smontarlo sono dei minus habens... i reattori si smontano in una ventina d'anni proprio volendo aspettare... ne stanno decommissionando 12 o 13 nella sola Francia in questo momento... e non li avevano costruiti nel 19-esimo secolo...
In 13 anni hanno estratto tutto il combustibile, persino la parte fusa, dal reattore di Three Mile Island, hanno smontato tutti i componenti nucleari e tagliato a pezzi persino il vessel del reattore!... ma cosa dici?

Sei costretto ad utilizzare delle leggende metropolitane per discutere... segno che sei alla canna del gas!

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maddai, è talmente assurda che al politico medio "ci piace assai"!
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Questa dove l'hai letta?.... sul sito di Grillo?

Mah.

R.

solo per confrontare in breve:

1) senza soldi garantiti dallo stato e senza incentivi, il nuke non va da nessuna parte, dopo 60 anni di presenza sul mercato A LIVELLO INDUSTRIALE, nonostante l'evidente favore dei governi. i costi aumentano di anno in anno.

2) il fv, ad esempio in Italia, in una manciata di anni dall'inizio dello sfruttamento a livello INDUSTRIALE non ha più incentivi, continua la sua corsa senza sussidi e diminuisce i suoi costi. In sicilia partirà un progetto da 5 MILIARDI. ha generato un mucchio di posti di lavoro...i costi diminuiscono di anno in anno.

voi su chi puntereste per il futuro?

1) da un'anno con l'altro è quasi impossibile prevedere il futuro dell'economia

2) da qui a centinaia di anni è difficile prevedere cosa succederà del mondo

fareste un'impianto che deve essere "attenzionato" centinaia di anni??? (15 per farlo, 60 per usarlo, centinaia per smontarlo)

maddai, è talmente assurda che al politico medio "ci piace assai"!

Adami

Il problema è che visto che il nucleare lo fai tra -se va bene...- dieci anni, va a finire che da qui al 2030....installi fonti fossili.

Poi mi parte dicendo che non vuole conteggiare i costi esterni, fare una valutazione solo matematica, e giustifica il nuke con un costo esterno, la co2, altro controsenso, o si contano, o no.

Invece un corretto approccio dovrebbe prevedere le esternalità, che sono aspetti esistenti e calcolabili!

non ho capito il flash sullo sniffare coca, e nonho visto accenni al fatto che se, ripeto, SE partirà l'impianto sarà perchè alla partenza garantiscono il 60%di capitale, e poi per 35 anni la vendita di energia al doppio del prezzo di mercato!

Secondo me inizieranno, poi abbandoneranno il progetto, nel 2020 sarà ridicolo terminare l'impianto, troppo poco conveniente, ma tanto che importa, PANTALONE ha già pagato....

Da notare anche la quota di

Da notare anche la quota di capitale garantita dallo Stato; una sorta di fideiussione. E` roba che in ambito privato ha un suo valore commerciale; insomma, sono incentivi pure quelli.

Comunque tutta la questione è ancora provvisoria e non c'è niente di definitivo. A livello europeo attualmente non esistono norme che consentono di dare incentivi pubblici al nucleare, almeno non in modo così sfacciato, quindi il primo nodo da sciogliere sarà quello.

Enrico

Per valutare diverse fonti di energia certamente si fanno valutazioni matematiche, al contrario dei green che invece sniffano coca e poi scrivono report a caso.
Certamente gli impianti a carbone costano meno ma se decidiamo di conteggiare i coti esterni allora andiamo fuori mercato. Tra le fonti a bassissime emissioni co2 il nucleare e la fonte tra le più economiche, e questa permette una produzione ininterrotta per 60 anni a costo fissato o quasi.
Inoltre, che senso ha considerare le emissioni da qui al 2023? Sarebbero da attribuire al nucleare adesso? Le rinnovabili permettono di annullare le emissioni sino a quell'anno?
Risposta: quando gli accumuli inizieranno nel 3150 ad avere costi di generazione di 100 euro per MWh allora sarò il primo a dire cheil nucleare é superfluo.
Oggi però no, se non fai nucleare installi impianti fossili.

E rringrazia il 20% di nucleare inglese che ha evitato ulteriore produzione da carbone e gas

@redazione "l'energia

@redazione

"l'energia prodotta dalla futura centrale nucleare di Hinkley Point C sarà pagata non meno di 92,5 sterline per MWh, cioè 109,3 €/MWh, appunto circa il doppio dell'attuale prezzo sul mercato all'ingrosso del Regno Unito."

Eh!... Ma raccontatela tutta la storia, no?

E' il doppio di quanto costa adesso l'energia elettrica prodotta bruciando carbone a go-go e gas naturale, prossimamente DA SCISTO... con annesse emissioni!

Vi siete anche "dimenticati" di confrontare le 92,5 sterline/MWh con il costo degli "incentivi" all'eolico off-shore, e a quello on-shore (i quali, entrambi, hanno bisogno di centrali termoelettriche per bilanciare la loro aleatorieta' di produzione).

Opppps!... che sbadati che siete!

R.

Leggo sul sito di World

Leggo sul sito di World Nuclear News, a proposito del nuovo deal nucleare UK:

"...
This consortium became possible after EDF and the UK government concluded negotiations on the contract for difference scheme that will be used to give a fixed income from the power supplied by the new power station.
A price of £92.50 per MWh was agreed as the strike price for the project, meaning the government will top up EDF's income to this level if wholesale prices are lower.

Ma la parte interessante e' la seguente:

"EDF will have to pay back to government if market prices are higher. "

A quando una clausola simile per le rinnovabili?... se il prezzo scende si deve restituire la differenza con gli "incentivi"?

R.

Io sono contro il nucleare in

Io sono contro il nucleare in Gran Bretagna: e' chiaro che l'unica possibilita' di generare le grandi quantita' di elettricita' necessarie ad un paese di piu' di 60 milioni di abitanti e baciato dal sole, a basso costo, 24 ore su 24, estate come inverno, sia il fotovoltaico.

R.

Ma scusi Adami

però lei per giustificare una tecnologia che costa cara compie una valutazione esclusivamente matematica? costa meno di quanto costa il fv in Inghilterra, quindi meglio tra un decennio il nuke caro?

Allora perché non carbone tra un anno?
o una bella centrale a gas?
costano meno.

Allora forse è un problema di prospettiva!

Provi solo a considerare il costo delle tonnellate di CO2 da qui al (se va bene........) 2023 prodotte in attesa del pentolone, da sommare alle esternalità negative dell'attuale (e di sicuro fino al 2023) mix energetico...

L'Inghilterra ha una rete rimasta al 1960, con il 40% di elettricità prodotta da carbone, bel risultato davvero! Ed è così anche -e secondo a causa del - nucleare, che alla fine contribuisce per il 19% alla produzione, ha tagliato le gambe all'innovazione verso fonti più pulite, e li costringe a correre, perché se non si danno una mossa resteranno al buio, quando dovranno spegnere i vecchi pentoloni, che dovranno gestire per centinaia di anni.

Un pessimo affare... che prima ancora di partire HA VISTO IL PREVENTIVO aumentato di DUE MILIARDI.

Se Lei vede una macchina, Le dicono "costa 10mila euro", poi viene a firmare e Le dicono...adesso costa 12mila -forse-, Torni fra un annetto FORSE è pronta, ma non l'abbiamo mai collaudata...firmerebbe il contratto? io no, e avrei paura ad andarci in giro!

Patrizio

Il tasso di attualizzazione che ho scritto è lo stesso che ha utilizzato EDF per fare i conti con il nucleare: voglio avere un tasso di attualizzazione del mio denaro del 10%.
L'ipotesi è che voglia guadagnare la stessa quantità di soldi sul denaro che investo a prescindere dalla tecnologia energetica che uso.

Il confronto lo ho fatto per l'inghilterra poichè i reattori vengono messi li, e a 50°N non arrivo a 1000 ore annue (900 è accettabile). Altrimenti prendiamo l'insolazione del deserto del sahara tanto per avere 2500 ore annue e ottenere costi bassi a caso...

Vuoi fare i conti con a=7% per il FV? Troverai 160 anziche 190€/MWh ma poi consideriamo l'accumulo dell'energia e vedrai che quei 30 euro di differenza sono poca cosa.

Adami

..parlavo dell'Italia...

Adami

I tassi realistici attuali si aggirano al 6/7% - certo dipende dalla taglia dell'impianto-poi dalla posizione geografica-non è possibile fare un calcolo generico (vedi grandi impianti nel sud Italia in grid-parity già oggi),in pratica il tuo costo è tendenzialmente alto

Patrizio

Ho utilizzato il fattore di ammortamento applicato ad un capitale investito C con tasso di attualizzazione a=10%.

Ovvero Annualità da incassare = C*a(1+a)/((1+a)^n-1) dove n=30 anni per il FV. Risulta A = 10,3%C ovvero ogni anno devo incassare il 10 per cento dell'investimento, per 30 anni.

Ho poi aggiunto 1,5cent/Kwh per i costi di manutenzioni (sostanzialmente cambio di inverter dopo 10 anni)

considerando che le

considerando che le sovvenzioni all'eolico sono di 15€ più alte, direi che è solo un vantaggio per i consumatori e che grida allo scandalo, è il primo che si intasca milioni. il prezzo poi scenderà con la costruzione del 3° e 4° reattore.

I prezzi di costo del

I prezzi di costo del fotovoltaico(basta guardare in internet senza grandi ricerche)è totalmente fuori scala,in eccesso chiaramente.

Scusa Adami

fammi vedere l'equazione completa per arrivare a 190€/MWh per la tua stima del FV......ho qualche perplessità....( ma poi ne vogliam parlare che questa energia sarà disponibile tra 10 anni se và bene?.........quante cose possono cambiare in questo lasso di tempo?)

Interessante confronto: dal

Interessante confronto: dal sito world nuclear news si afferma come con questi costi si sia garantito un tasso di attualizzazione del 10%.

Calcoliamo il costo che deve avere il kWh FV per avere tali prestazioni € in UK. Costi di impianto 1500€/KWp (dimensioni industriali), prodocibilità 900ore annue.
Considerando 1,5c€/KWh per manutenzione, risulta circa 190€/MWh, quasi il doppio del nucleare.

Eolico già oggi garantisce energia sotto i 10 centesimi, ma gli si da comunque un incentivo che è di 110€/Mwh che già da solo pareggia i costi degli EPR.

Con la differenza che il nucleare produce 24h/24 e le rinnovabili hanno bisogno di un back-up fossile o accumulo che farebbe salire notevolmente il costo di generazione.
Se si è deciso di fare una tale scelta, non certo la si è fatta per autolesionismo economico