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"Italia Rinnovabile in festa": liberiamo l’autoproduzione da energie rinnovabili

In Italia ci sono oltre 600mila impianti a fonti rinnovabili che oggi coprono il 35% dei consumi elettrici. Sabato 26 ottobre via dei Fori Imperiali ospiterà "Italia rinnovabile in festa", una manifestazione promossa da oltre 40 associazioni, per un futuro energetico pulito e contro le lobby del carbone e del petrolio che vogliono fermare il cambiamento.

Comunicato della manifestazione "Italia Rinnovabile in festa"

Non è un’utopia ma un fatto concreto. Dove si è potuto realizzare un sistema combinato di autoproduzione e di distribuzione di energia da fonti rinnovabili si vive meglio, si crea sviluppo, si risparmia. È il caso di Prato allo Stelvio (Bolzano), dove grazie ad una vecchia legge è consentito a una cooperativa di cittadini (che coinvolge anche il comune e altre realtà locali), di gestire la produzione e la vendita ai soci dell’energia realizzata grazie a un mix di fonti rinnovabili, con un risparmio per le famiglie pari al 30% per l’elettricità e al 50% per il riscaldamento, l’azzeramento delle emissioni climalteranti, l’abbassamento dell’inquinamento atmosferico e il reperimento di fondi da investire in innovazione e ricerca (vedi il nostro reportage su QualEnergia.it, ndr). E’ un caso, ma che si potrebbe ripetere nelle case e nei condomini delle città italiane o al servizio di piccole e medie imprese.

Negli ultimi anni il cambiamento in Italia è stato enorme: oltre 600mila impianti distribuiti hanno permesso una produzione che supera il 35% dei consumi elettrici da energie pulite. Eppure questa rivoluzione realmente “dal basso” viene costantemente e concretamente impedita da chi vuole tornare a investire in carbone e petrolio. In particolare, si vuole impedire che anche in Italia sia possibile beneficiare dei vantaggi possibili attraverso l'autoproduzione da energie pulite.

Gli ultimi Governi, con le scelte dei Ministri Passera e Zanonato, hanno reso praticamente impossibili gli interventi necessari per l’autoproduzione, chiudendo le porte a qualsiasi richiesta di riduzione dei consumi energetici attraverso autoproduzione, efficienza e sistemi di accumulo con batterie. Addirittura l’Autorità per l'energia da 5 anni rinvia l'approvazione delle regole per i sistemi di gestione di reti e utenze locali (SEU e RIU i nomi tecnici) che permetterebbero, come avviene in Germania, a Comuni, cooperative e aziende, di realizzare questo tipo di innovazioni. Ma non solo. La stessa Autorità per l’energia, in documenti pubblici, ha proposto di penalizzare questo tipo di soluzioni con oneri fiscali.

Tutto ciò quando, invece, si potrebbe realizzare una liberalizzazione realmente al servizio dei cittadini e delle imprese, capace di ridurre fortemente la spesa energetica e migliorare la qualità della vita di tutti.

Per un futuro realmente sostenibile, per i diritti dei cittadini e delle famiglie, sabato 26 ottobre, via dei Fori Imperiali ospiterà "Italia rinnovabile in festa", una grande manifestazione promossa da oltre 40 associazioni diverse tra ambientaliste, consumeriste, agricole e di categoria, per chiedere che il futuro energetico italiano sia incentrato sulle fonti rinnovabili e l'efficienza.

Perché è ormai dimostrato che oggi è possibile aprire una fase nuova nella generazione energetica, dove poter cogliere appieno i vantaggi di un modello che avvicina la domanda di energia e una produzione pulita e efficiente direttamente negli edifici o nelle aziende. Ma per far questo bisogna permettere alle famiglie e alle imprese italiane di accedere a questi vantaggi, di avere gli stessi diritti degli altri cittadini europei riducendo, di conseguenza, il mercato e i guadagni dei grandi gruppi energetici.

Italia rinnovabile vuole dare a tutti la possibilità di beneficiare di un sistema che premia chi risparmia energia, chi la autoproduce da impianti puliti, chi investe nella gestione delle reti energetiche e nell'accumulo. La strada è quella di aiutare tutte le forme di autoproduzione di energia elettrica e termica e i contratti di scambio e vendita diretta dell’energia prodotta da nuovi impianti rinnovabili. Perché l’Italia rinnovabile è la prospettiva più moderna, più pulita e più equa. L’unica in grado di liberarci dalle fonti fossili che fanno male alla salute delle persone, danneggiano l’ambiente e aggravano la crisi economica.

La manifestazione è promossa da Legambiente, Greenpeace, Wwf, Kyoto Club. Con l’adesione di Aiab, Acli, Aiel, Arci, Anev, Anter, Assieme, Assorinnovabili, Ater, Cepes, Chimica Verde, Cia, Cib, Cobat, Cts, Energia felice, Federparchi, Fiom, Focsiv, Fondazione campagna amica, Fondazione per il sud, Fondazione Symbola, Forum terzo settore, Giga, Itabia, Libera, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Msa, Pro natura, Rete mobilità nuova, Roma Natura, Runerer Italia, #salvaiciclisti, Si alle rinnovabili No al nucleare, Touring club, Uisp.

Media Partner: Qualenergia.it - Rinnovabili.it





Commenti

Pro Natura NON promuove questa manifestazione

Sono un socio di Pro Natura.
Ho parlato con la Segreteria Nazionale di Pro Natura.
Loro mi hanno assicurato che:
a) non conoscevano dell'esistenza di questa manifestazione;
b) non hanno MAI aderito alla stessa;
c) che NON vi parteciperanno;
d) che NON l'hanno promossa.

Trovo che sia molto grave includere associazioni in eventi a loro insaputa e dire che li promuovono quando non È assolutamente vero.

Saluti