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Produzione elettrica, anche a giugno oltre il 50% è da rinnovabili

Ancora in calo i consumi elettrici e in caduta libera il termoelettrico. Le rinnovabili sono il 50,2% della produzione totale e coprono il 44,3% della domanda del mese. Il fotovoltaico produce l’11,9% del totale e copre il 10,5% della domanda elettrica. Primo semestre: le rinnovabili sono al 41% della produzione e al 35,7% sulla domanda di elettricità.

Anche il mese di giugno ci fornisce, grazie ai dati di Terna (pdf), un ulteriore segnale del cambiamento in atto nel mercato elettrico nazionale. Due i fattori predominanti: il continuo calo dei consumi, inferiori del 6,2% rispetto al giugno di un anno fa, e la significativa e crescente quota delle rinnovabili sul totale.

Queste, sulla produzione netta, sono risultate il 50,2% del totale (considerando che nella componente termoelettrico, almeno un terawattora è da biomasse): su una produzione di 22,7 TWh, circa 11,4 sono da fonti energetiche rinnovabili. Il superamento di oltre la metà della produzione da rinnovabili si era registrato anche a maggio 2013; per la precisione questa percentuale era stata quasi pari al 53% (11,9 su 22,5 TWh totali).

A giugno le rinnovabili nazionali hanno coperto il 44,3% della domanda del mese. Da rilevare che la produzione da solare fotovoltaico a giugno, con 2,7 TWh è risultata l’11,9% di quella totale e ha permesso di soddisfare il 10,5% della domanda elettrica mensile.

Un confronto con un anno fa è utile. Il continuo calo della domanda e del termoelettrico, congiuntamente all’aumento della produzione delle rinnovabili portano ad evidenziare che a giugno 2012 (tra parentesi la quota di giugno 2013):

  • la quota di rinnovabili sulla produzione netta è del 38,2% (50,2%)
  • la quota di rinnovabili sui consumi totali è del 33,9% (44,3%)

Anche la tabella di Terna ci aiuta in questo confronto. Come si può notare, il termoelettrico ha avuto un crollo nella produzione (-22,8%) rispetto al giugno 2012, mentre sostanziosa è la crescita di tutte le fonti rinnovabili, ad esclusione del geotermolettrico che è pressoché stabile.

Lo scorso mese la domanda di energia elettrica in Italia (25,8 miliardi di kWh), come detto, è stata inferiore del 6,2% rispetto a quella registrata a giugno dello scorso anno; un valore che, se rettificato, diventa pari a 5,2% (il dato è depurato dagli effetti di calendario e di temperatura: quest’anno si è avuto un giorno lavorativo in meno e la temperatura media mensile è stata più bassa di circa mezzo grado). La potenza massima richiesta è stata registrata giovedì 20 giugno alle ore 12 ed è stata di 52.061 MW.

A metà anno è interessante fare anche qualche confronto con il primo semestre 2012. Innanzitutto vediamo le variazioni della produzione e della domanda. Nel primo semestre 2013 la produzione netta elettrica (135,7 TWh) cala del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2012 e la domanda di energia elettrica, con 155,7 TWh, si contrae del 3,9% rispetto al 2012 (162,1 TWh) (a parità di calendario il valore sarebbe di -3,3%).

Nei primi sei mesi il termoelettrico crolla del 16,3%. Da record è la crescita della produzione idroelettrica (+37,9%), buona quelle di eolico (31,4%) e comunque importante quella fotovoltaica (15,2%).

Nel complesso le energie rinnovabili elettriche (con quel TWh/mese da biomasse inglobato nel termoelettrico, che speriamo Terna fornirà presto come dato distinto) nel primo semestre hanno rappresentato il 41% della produzione elettrica nazionale e il 35,7% della domanda di elettricità.

Come era la situazione nel primo semestre 2012? (tra parentesi la quota di gennaio-giugno 2013)

  • Quota rinnovabili su produzione netta: 31,4% (41%)
  • Quota rinnovabili su consumi totali: 27,5% (35,7%)

Il fotovoltaico nel periodo gennaio-giugno 2013 ha soddisfatto il 6,85% della domanda elettrica (il 7,86% della produzione).

Infine, ad evidenziare la sofferenza del comparto delle grandi centrali elettriche alimentate a gas, colpito dal crollo della domanda elettrica imputabile alla crisi economica e dalla concorrenza delle fonti rinnovabili e anche delle centrali a carbone, ci sono i dati sui consumi di gas: in calo del 35,9% sul 2012 e del 40,1% sul 2011.

Se confrontiamo il consumo di gas per le centrali rispetto a 10 anni fa (giugno 2003), questo oggi è inferiore di oltre il 43%, nonostante i circa 20 GW di centrali a gas realizzati nell’ultimo decennio (dati Snam Rete Gas, elaborati Staffetta Quotidiana). E qui c’è tutta la disputa in atto nel mercato elettrico che ovviamente continueremo a seguire.





Commenti

roberto scopre che il sole di notte non c'è!!

però non riesce a capire che con la parola "rinnovabili" si intendono anche altre fonti, come l'eolico, che funziona col vento, che soffia anche di notte, le biomasse, che bruciano anche se il vento non soffia, l'idroelettrico, che funziona con l'acqua, maggiormente in inverno, quando c'è meno sole........................................

Correzione e me stesso,

Correzione e me stesso, messaggio delle 23:30 di ieri sera...
... ovviamente mi riferivo al grafico a pag.12 del rapporto di giugno di Terna... e le ore alle quali mi riferivo sono le prime 7 del 20 giugno e le ultime 7 sempre del 20 giugno... cioe' 14 ore su 24 di quella memorabile giornata.

R.

Scusatemi... ho bisogno di

Scusatemi... ho bisogno di aiuto... qualcuno potrebbe dirmi quale percentuale del CONSUMO elettrico italiano nel giorno di massimo consumo (e il seguente) sia stata coperta dai fan-ta-sti-ci FV e eolico, dalle 7 di sera del 20 giugno alle 7 di mattina del 21 giugno?

I valori sono troppo bassi, non riesco a leggerli sulla scala... dopo le 7 di sera del 20/6 la somma dei due scende da un po' meno di 5 GW a meno di 1 GW... nello stesso periodo i consumi sono attorno a 45 GW.
A partire dalle 9 di sera del 20/6 e fino alle 7 del giorno dopo, DIECI ORE CONSECUTIVE, le due fantastiche tecnologie FV e eolico producono, virtualmente, Z E R O !... non si riesce a leggere il valore sulla scala tanto la linea azzurra e' vicina all'asse orizzontale.
Nelle stesse 10 ore il consumo elettrico del paese e' stato da 44 a 33 GW, come valori estremi.

Ma, immaginio, che tutti voi amanti delle rinnovabili durante quelle ore siate stati nel vostro letto a dormire, col frigo spento, e consumi elettrici pari a zero, giusto?

Fatevi ripija' quanto prima, tutti quanti.

Roberto

concordo in pieno

alsarago, e complimenti per la metafora del raccolto del contadino.

Scusate, ma gli

Scusate, ma gli "antirinnovabili", di cui alcuni esemplari particolarmente biechi circolano anche in queste pagine, appena in Germania o Danimarca cala il vento o l'Italia si copre di nuvole cominciano a sbraitare che le rinnovabili non servono a niente... Ora, permetterete di manifestare una certa soddisfazione se invece, ogni tanto, ottengono buoni risultati?

Poi, che la performance di Fv, eolico ed idro dipenda dal meteo, è connaturata alla natura stessa di queste fronti, cosa che va compensata ampliando e potenziando il mix di fonti e affiancandole ai famosi sistemi di accumulo, anche di lunga durata.
Siamo d'accordo che il gas e il petrolio sono più comodi, ma hanno altri difettucci che ci consigliano di liberarci rapidamente dalla loro dipendenza e questo è quello che offre la casa...

In fondo rinnovabili come sole, vento, idro, si comportano un po' come i raccolti agricoli, un anno buoni, un anno scarsi. Ma non è che i contadini, quando ottengono un raccolto record vanno in giro con il muso lungo dicendo "Ebbeh...mica è merito nostro, è il sole che ha brillato più del solito quest'anno..."

@redazione Effettivamente 4/5

@redazione
Effettivamente 4/5 anni fa non ci avrei pensato.

Probabilmente Simone voleva far notare che alcuni dettagli "sembrano" ben nascosti dietro il titolone. Nessuno (io men che meno) vuole insegnarvi a fare il vostro lavoro, ma mi sento di condividere la critica costruttiva per cui, mostrandosi rigorosamente obiettivi e severamente critici quando serve, aumenta l'autorevolezza dei contenuti.

Trionfalismi

@simone ... Tutti gli elementi che lei cita sono inseriti nell'articolo, anche fin troppo zeppo di dati: crisi consumi, calo termolettrico, idroelettrico e crescita rinnovabili. Dov'è il trionfalismo e la mancanza di stile, mi chiedo? Chi ha vinto? Comunque se le avessero detto 4 o 5 anni fa che si sarebbe arrivati a questi dati sarebbe stato anche un po' sorpreso o no? Mi dispiace che questi numeri siano indigesti per alcuni...ma questa è una fotografia della realtà. Volenti o nolenti. Leonardo Berlen