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Scaroni: "da ubriachi investire nelle rinnovabili"

Un segno dei tempi. "Abbiamo investito in modo dissennato nelle rinnovabili, eravamo ubriachi?". Così l'ad di Eni, Paolo Scaroni, è intervenuto ad un convegno di Confindustria Energia. L'Italia, dice, "ha puntato su energie vecchie, costose e inefficienti, creando un peso sul consumatore e sulle industrie spaventoso che durerà per i prossimi 15 anni".

"Abbiamo investito in modo dissennato nelle energie rinnovabili, eravamo ubriachi?". Così l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, intervenendo a un convegno di Confindustria Energia, sottolinea che l'Italia ha puntato su energie "vecchie, costose e inefficienti, creando un peso sul consumatore e sulle industrie spaventoso che durerà per i prossimi 15 anni". Secondo Scaroni era meglio "investire in risparmio ed efficienza energetica". Risparmio ed efficienza, un evergreen, tanto poi basta ostacolarli in tutti i modi. O forse, nel paese degli 'alcolizzati', era meglio investire in nucleare?

Infatti l'ad di Eni ha aggiunto che "forse" l'energia nucleare "tornerà di moda in Europa" visto il "gap del costo dell'energia con gli Stati Uniti" che è "insostenibile". L'Italia, prosegue Scaroni, "ha gli idrocarburi e potremmo coprire più del 20% del nostro fabbisogno, dando ogni anno allo Stato 2,5 miliardi di tasse e royalities". Capita l'antifona? Una dichiarazione in linea con i tempi: la difesa della produzione energetica convenzionale e far ricadere la colpa di tuttii mali (i costi) 'energetici' sulle rinnovabili elettriche.

Stavolta i nostri commenti sarebbero superflui e francamente seguire su questo livello gli attacchi alle rinnovabili degli strapagati dirigenti delle nostre grandi aziende energetiche ci ha un po' stancato. Il giudizio meglio lasciarlo ai nostri lettori, magari dopo aver ricordato loro alcune dichiarazioni che illustrano la 'visione' di Scaroni:

Luglio 2007: "L'Italia è il paese del petrolio e del gas, ci sono molti milioni di barili e miliardi di metri cubi di gas che non riusciamo a utilizzare per i problemi di Nimby e i problemi legati alla negoziazione con gli enti locali per ottenere i permessi esplorativi e di sfruttamento. È più facile operare in Alaska, Angola o nel Golfo del Messico, piuttosto che nell'Adriatico, in Basilicata o in Sicilia".

Aprile 2010: "Se tutta l'Italia fosse ricoperta di pannelli solari e la popolazione venisse trasferita su navi avremo a disposizione un quarto dell'energia necessaria".

Luglio 2010 - "Il risparmio e l'efficienza energetica sono la migliore risposta che ciascuno può dare all'inquinamento e all'esaurimento degli idrocarburi. Si può risparmiare il 30% dell'energia senza cambiare le nostre abitudini. E' una risposta più efficace che riempire l'Italia di eolico e pannelli solari".

Marzo 2011: "Non esiste peggiore nemico del nucleare, del nuclearista superficiale. La forte antropizzazione del territorio italiano rende difficile la localizzazione delle centrali, e che per questo tutto il dibattito in corso rischia di produrre solo 'nucleare da salotto'. Ora si potrebbe? Nel frattempo dall'Italia o dall'Europa abbiamo assistito ad esodi di massa?

Giugno 2013: "Sul fronte energetico l'Europa non avrebbe molta scelta: o creiamo le condizioni per lo shale gas o dobbiamo pensare ad altre opzioni, tra le quali il nucleare. Non vedo molte alternative, se vogliamo davvero creare lavoro e crescita. Soldi, tecnologia e imprenditori hanno le gambe: se in Europa le condizioni non cambiano vanno via, negli Usa o altrove".





Commenti

Lui in Russia con Berlusconi non era ubriaco ma....

ha firmato per ENI come del resto L'Enel, contratti pluridecennali take or pay, a prezzi altissimi, motivo? Chieda il Governo, visto che lo Stato ha il 30% di ENI e ENEL i veri motivi dell'illogica scelta...ne verranno fuori delle belle...

Scaroni dovrebbe andare ad abitare a fukushima, pagato dai giaps

Scaroni: racconta ecoballe a go-go a discapito della salute economica ambientale sociale e culturale degli italiani ... ... ma noi italiani siamo maestri a mettere ladri ed incompetenti al potere e nei posti decisionali. Ma perchè non gli tiriamo dei pomodori marci addosso fino a che è costretto ad andarsene a lavorare (ed abitare) a fukushima, senza i nostri soldi?

Rinnovabili

Rendiamoci conto che l'energia pulita è vita, chi sostiene il contrario è solo di parte.
Sarebbe bello non inquinare aria acqua e terra, i modi vi sono, le tecnologie sono mature e stanno iniziando a germogliare, speriamo che piantino bene le loro radici ripulendo l'acqua, che producano le foglie purificando l'aria e che nascano fiori per profumarla.

Sottolinerei prima di tutto

Sottolinerei prima di tutto gli effetti collaterali dell'utilizzo dei combustibili fossili ovvero tutte le spese che dobbiamo sostenere a causa dell'inquinamento prodotto (danni ambientali e alla salute): a chi non è chiaro, questi si sommano al prezzo della benzina, del gas... e sono tutt'altro che irrilevanti.
Se poi vogliamo cambiare, per inquinamento ed esaurimento in primis, è ovvio che dobbiamo dare incentivi a fonti alternative per farle partire. Come è stato fatto con il petrolio con oleodotti, rete di distribuzione, ma anche con strade/autostrade per fare viaggiare auto e camion: lo Stato, cioè noi, ha dato un grande contributo.

Scaroni

Le rinnovabili sarebbero energie vecchie inefficienti e costose? E quali sarebbero le fonti energetiche nuove efficienti ed economiche, secondo il signor Scaroni? La fusione nucleare? A proposito, per caso c'è già una lobby del nucleare da fusione? Bah! Nel paese di pulcinella si prende un delinquente arrestato e condannato per tangenti, e invece di assegnarlo ai servizi sociali lo si mette a dirigere le più grandi aziende energetiche dello Stato. E poi ci tocca leggere simili idiozie. Finché avremo questa classe dirigente, l'Italia non andrà da nessuna parte: sarà già un miracolo se non finiremo come la Grecia.

@Giacomo: raccontiamocela

@Giacomo:
raccontiamocela tutta, senza cercare "il pelo nell'uovo"...

...in poco più di 10 anni la bolletta elettrica "al consumatore" è praticamente RADDOPPIATA (!!!).

Se tu dici che le rinnovabili hanno azzerato il valore dell'energia, chi si è preso questa enorme quantità di soldi?

CARO ANDREA

Se sei così convinto che ci costano un occhio della testa, se ti riferisci agli incentivi del FV sono in parte d'accordo,questa è tutta colpa di chi ci governa,perchè basta leggere i numeri,il 70% degli incentivi và ai grandi impianti e quindi buona parte all'estero,non puoi non considerare il risparmio di una ditta che consuma prevalentemente di giorno e tutte le utenze acqua calda sanitaria privati che senza esagerare potremmo coprire almeno al 50% con il sole,qui in Sardegna riusciamo a coprire anche il 90% ( verificato personalmente con impianto a circ. forzata ),ma vogliamo parlare se tutte le famiglie avrebbero la possibilità di avere un solare termico per acs....vogliamo parlare di un periodo di 20 anni quale valore avrebbe il risparmio e dal punto di vista ambientale??
parliamone....poi se vogliamo far finta di non vedere......comunque nonostante tutte le resistenze " fossili" la strada è tracciata....non si torna indietro

X Andrea

Il costo dell'energia oggi è uguale o inferiore a quello senza le rinnovabili. le rinnovabili, avendo priorità di ingresso nella rete, hanno fatto scendere il prezzo, il 16 giugno tale costo è sceso a zero per un'ora circa. La componente A3 costa oggi 60 euro a megawatt, il P.U.N. costa 65 euro a megawatt ma se ben gestito anche meno, totale 120 euro a megawatt, 10 anni fa l'energia costava di più. In più ci sono i posti di lavoro, il gettito fiscale e un indotto in forte espansione che comprende : progettisti, agronomi, installatori, commercio e una infinita filiera di prodotti e servizi, aggiungiamoci anche, e non per ultima cosa, il fattore clima.

Mi ero dimenticato tutte le altre componenti dei servizi di rete che qualcuno non conosce bene o che fa finta di conoscere e che sono ridicole perchè vecchie come il cucco.

Per favore non cerchiamo il pelo nell'uovo che in questo caso non c'è neppure. le rinnovabili sono di fatto a costo zero e la matematica non è un'opinione.

Scaroni e le Rinnovabili

Forse conviene che ENI invece di parlare di rinnovabili ci dia i piani per risanare ambientalmente Priolo, porto Marghera, etc. e magari valutare se le popolazioni locali abbiano problemi di salute o altro.

@Andrea Si, ma consideri

@Andrea

Si, ma consideri oneri chiamiamoli così ‘accessori’.
.
Nel 2011 l’energia prodotta da assimilate Cip6 è stata remunerata con 2,34 miliardi di euro (quelli appunto cui fa riferimento il dossier). Di questi 744 M€ sono l’ incentivo vero e proprio caricato sulla A3, il resto è valore (più o meno) di mercato dell’energia.
.
L’energia prodotta da rinnovabili Cip6 (tra cui molti termovalorizzatori) è stata remunerata con 926 M€ di euro. Di questi 567 M€ sono incentivo vero e proprio caricato sulla A3, il resto è valore (sempre più o meno) di mercato dell’energia.
.
Quindi avendo ‘dimenticato’ il valore della vendita dell’energia l’errore sulle assimilate è stato di 1,6 miliardi....

Ad ogni domanda c'è una risposta

In sequenza:
X Patrizio: come detto prima A3 rinnovabili pari a 10.987Miliardi che diviso 60milioni di abitanti fa 183€/cap che per 4 persone fanno 732€. Tale cifra è in aumento con picco previsto nel 2016 con 12miliardi. Io parlo di finanziamento diretto e indiretto. Oppure pensiamo che il costo della A3 sopportato dalle imprese non lo si paghi in incremento dei costi dei beni/servizi?

X Palummo e gb: L'incentivo erogato per Cip6 assimilabili è 2.34miliardi nel 2011, ma nel rapporto ci si dimentica di scorporare i ricavi della vendita che portano l'onere sulla A3 a 1.3miliardi come si evince da 146/2012/I/eel. Capita di dimenticarsi un miliardo. Cmq consiglierei di lasciar perdere i rapporti di legambiente, sono un tantino...faziosi. Consiglierei invece la lettura dei docs AEEG e GSE (rapporto annuale 2012 e 2013, memoria AEEG 146/2012/I/eel, rapporto statistico GSE), in genere sono un tantino piu imparziali.
Riguardo al discorso in generale,persnalmente on ho nulla contro le rinnovabili, ma perfavore smettiamola di farle passare come un gioco a saldo zero o positivo. Ci costano oggi un occhio della testa. Poi liberissimi di scegliere se pagare o meno.

L'energia protettiva dell'ambiente che Scaroni non conosce

Per puro caso, ho avuto una formazione professionale diversa da Scaroni. Ho dovuto svolgere trentasette anni di di duro lavoro tra industria e ambiente. Ho potuto mettere insieme quello che funziona nell’industria con quel poco che si potrebbe salvare nell’ambiente e nell’energia termoelettrica. Sono convinto che nella produzione dell'energia termoelettrica siano stati trascurati alcuni aspetti fondamentali che hanno comportato sprechi enormi di risorse e danni ambientali, A questi si è aggiunto l’inquinamento del traffico urbano e quello prodotto dalle ciminiere di chi ci offriva lavoro, calore ed energia. Ritenendo, a torto, che tutte le strade depurative dell’acqua e dell’aria fossero state percorse, è iniziata una corsa alle energie pulite, senza esclusione di risorse. Molte aziende si sono dissanguate in questa corsa che si poteva fare con maggiore calma e minori sprechi. Non sarà l’energia semplicemente pulita a salvare il Pianeta. ma occorre l'energia protettiva dell'ambiente. E’ necessario ripristinare gli equilibri chimici e biologici preindustriali, senza rinunciare alle industrie. Come ho dimostrato,nel mio libro ebook "la chiusura del ciclo del carbonio antropico" le centrali termoelettriche potrebbero svolgere il ruolo principale per ripristinare questi equilibri, se progettate e inserite correttamente nel ciclo globale di protezione dall’inquinamento antropico. Non dobbiamo meravigliarci di questa scelta, considerando che, già oggi, nelle centrali termoelettriche circolino portate di acqua venti volte superiori rispetto a quelle che passano nei depuratori. Lo scopo attuale del passaggio è solo il raffreddamento di turbine e condensatori ma nel concetto di depurazione globale queste portate devono aumentare di almeno cinque volte se vogliamo affidare loro anche il compito di trasportate ai mari e laghi i carbonati necessari per neutralizzare il CO2 contenuto nei fumi e combattere l’acidificazione. Ma se recuperiamo anche il calore, contenuto nelle acque e nei fumi, che oggi le centrali disperdono nell’ambiente, possiamo riscaldare enormi digestori che producono biogas. Per colpa di queste riflessioni, non fatte dai progettisti del passato e attuali, oggi ci ritroviamo con enormi problemi ambientali e stiamo investendo enormi risorse in nuove energie, che al massimo, sono neutrali. Non possiamo modificare le centrali né per recuperare il calore, né per alcalinizzare le acque. Sono troppo grandi perché siano anche protettive dell’ambiente. E’necessario ridimensionarle, riprogettarle con funzioni sinergiche e distribuirle meglio sul territorio: con nuovi impianti, piu completi, possiamo alcalinizzare le acque che vanno ai mari e possiamo desalinizzare quelle che estraiamo per irrigare i terreni che recupereremo alla produzione. L’energia protettiva, può essere realizzata anche con l’uso del carbone, ma sarà più protettiva, se ricavata solo con produzioni biologiche, in fabbricati serra verticali, con il recupero integrale, dell’acqua di produzione, del CO2, dei SOx, NOx e del calore. Le acque riciclate non andranno a inquinare le falde acquifere. Contrariamente a quando pensino le opposizioni demagogicamente ambientaliste, la società moderna non può fare a meno di industrializzare anche l’energia e la protezione dell’ambiente. Ma lo deve fare in un disegno organico e sinergico con le altre attività umane. Fino al 19/11/2013 i quattro brevetti riguardanti l’energia protettiva dell’ambiente sono ancora italiani. Dopo non so di chi saranno. Mi piacerebbe che fossero di tutti, per questo li ho pubblicati, ma sette anni di lavoro, sacrifici e porte chiuse non si possono cancellare. Sto lanciando una ciambella di salvataggio ai nostri politici e aziende, che ancora perseguono la politica del CCS, che riduce i rendimenti e nasconde il CO2 nelle profondità terrestri, non recupera il calore, non restituisce i sali alla terra e i carbonati ai mari. I promotori del CCS, se proprio vogliono insistere e salvare la faccia, lo usino come soluzione transitoria. Si fermino, alla sola cattura del CO2 e invece di interrarlo, lo diffondano nei fabbricati serra verticali (FSV) (calcarei e foto sintetici) proposti dal sottoscritto. Questi, posti lungo le rive dei fiumi laghi e mari possono depurare e alcalinizzare le acque di corpi idrici. In una fase successiva, le centrali potranno essere costruite della giusta dimensione, vicino e collegate ai FSV, insieme alle ciminiere di depurazione e recupero dei fumi (CRD) e digestori-disidratatori-compostatori lineari (DDCL) (progettati e brevettati da sottoscritto), più gli attuali gasometri, affinché questi impianti sinergici, che ho chiamato di “depurcogeproduzione termoelettica coperta globale” (DCPTCG, produrranno minore potenza per unità di superficie e volumi occupati, ma anche grandi quantità di acque depurate e alcalinizzate (fino a dieci volte la portata delle acque di raffreddamento), grandi quantità di compost e grandi quantità di metano. In queste produzioni che le attuali centrali termoelettriche non concepiscono, i DCPTCG (depurcogeproduttori termoelettici coperto globali) possono impiegare l’attuale calore disperso e triplicare il rendimento generale, considerando che sostituiranno anche gli attuali depuratori delle acque, con prestazioni che questi, da soli, non potranno mai raggiungere, per quantità e qualità di acqua trattata. Non si può dire che sostituiranno anche i depuratori dell’aria, perché l’aria non è mai stata depurata. I DCPTCG possono essere gestiti anche come potenti dissalatori di acque marine. Non vorrei esagerare, suscitando false speranze, ma ritengo che se l’uomo, un giorno, riuscirà ad avere un minimo di controllo sulla natura e sulla fame, con o senza OGM, lo dovrà alla quantità di FSV depurativi o alimentari (o soluzioni similari) e DCPTCG che riuscirà a installare nel mondo. La curva logaritmica dell’acidificazione globale, non potrà essere arrestata se inizia la seconda fase, quella quasi verticale, che già si nota con fenomeni gravissimi come l’aumento dei cicloni, il rallentamento delle correnti marine, la scomparsa delle barriere coralline e lo scioglimento delle nevi. Possiamo e dobbiamo restituire i minerali alla terra e i carbonati ai mari. E’ una fortuna insperata poterlo fare negli stessi impianti che depurano e producono energia. Mi rammarico di non essere riuscito a farlo comprendere alle nostre autorità ambientali in un libro intero. Spero di essere più chiaro nella versione inglese che sta curando il mio amico James Gien Varney-Wong.
L.A.Pezone

L'energia protettiva dell'ambiente che Scaroni non conosce

Per puro caso, ho avuto una formazione professionale diversa da Scaroni. Ho dovuto svolgere trentasette anni di di duro lavoro tra industria e ambiente. Ho potuto mettere insieme quello che funziona nell’industria con quel poco che si potrebbe salvare nell’ambiente e nell’energia termoelettrica. Sono convinto che nella produzione dell'energia termoelettrica siano stati trascurati alcuni aspetti fondamentali che hanno comportato sprechi enormi di risorse e danni ambientali, A questi si è aggiunto l’inquinamento del traffico urbano e quello prodotto dalle ciminiere di chi ci offriva lavoro, calore ed energia. Ritenendo, a torto, che tutte le strade depurative dell’acqua e dell’aria fossero state percorse, è iniziata una corsa alle energie pulite, senza esclusione di risorse. Molte aziende si sono dissanguate in questa corsa che si poteva fare con maggiore calma e minori sprechi. Non sarà l’energia semplicemente pulita a salvare il Pianeta. ma occorre l'energia protettiva dell'ambiente. E’ necessario ripristinare gli equilibri chimici e biologici preindustriali, senza rinunciare alle industrie. Come ho dimostrato,nel mio libro ebook "la chiusura del ciclo del carbonio antropico" le centrali termoelettriche potrebbero svolgere il ruolo principale per ripristinare questi equilibri, se progettate e inserite correttamente nel ciclo globale di protezione dall’inquinamento antropico. Non dobbiamo meravigliarci di questa scelta, considerando che, già oggi, nelle centrali termoelettriche circolino portate di acqua venti volte superiori rispetto a quelle che passano nei depuratori. Lo scopo attuale del passaggio è solo il raffreddamento di turbine e condensatori ma nel concetto di depurazione globale queste portate devono aumentare di almeno cinque volte se vogliamo affidare loro anche il compito di trasportate ai mari e laghi i carbonati necessari per neutralizzare il CO2 contenuto nei fumi e combattere l’acidificazione. Ma se recuperiamo anche il calore, contenuto nelle acque e nei fumi, che oggi le centrali disperdono nell’ambiente, possiamo riscaldare enormi digestori che producono biogas. Per colpa di queste riflessioni, non fatte dai progettisti del passato e attuali, oggi ci ritroviamo con enormi problemi ambientali e stiamo investendo enormi risorse in nuove energie, che al massimo, sono neutrali. Non possiamo modificare le centrali né per recuperare il calore, né per alcalinizzare le acque. Sono troppo grandi perché siano anche protettive dell’ambiente. E’necessario ridimensionarle, riprogettarle con funzioni sinergiche e distribuirle meglio sul territorio: con nuovi impianti, piu completi, possiamo alcalinizzare le acque che vanno ai mari e possiamo desalinizzare quelle che estraiamo per irrigare i terreni che recupereremo alla produzione. L’energia protettiva, può essere realizzata anche con l’uso del carbone, ma sarà più protettiva, se ricavata solo con produzioni biologiche, in fabbricati serra verticali, con il recupero integrale, dell’acqua di produzione, del CO2, dei SOx, NOx e del calore. Le acque riciclate non andranno a inquinare le falde acquifere. Contrariamente a quando pensino le opposizioni demagogicamente ambientaliste, la società moderna non può fare a meno di industrializzare anche l’energia e la protezione dell’ambiente. Ma lo deve fare in un disegno organico e sinergico con le altre attività umane. Fino al 19/11/2013 i quattro brevetti riguardanti l’energia protettiva dell’ambiente sono ancora italiani. Dopo non so di chi saranno. Mi piacerebbe che fossero di tutti, per questo li ho pubblicati, ma sette anni di lavoro, sacrifici e porte chiuse non si possono cancellare. Sto lanciando una ciambella di salvataggio ai nostri politici e aziende, che ancora perseguono la politica del CCS, che riduce i rendimenti e nasconde il CO2 nelle profondità terrestri, non recupera il calore, non restituisce i sali alla terra e i carbonati ai mari. I promotori del CCS, se proprio vogliono insistere e salvare la faccia, lo usino come soluzione transitoria. Si fermino, alla sola cattura del CO2 e invece di interrarlo, lo diffondano nei fabbricati serra verticali (FSV) (calcarei e foto sintetici) proposti dal sottoscritto. Questi, posti lungo le rive dei fiumi laghi e mari possono depurare e alcalinizzare le acque di corpi idrici. In una fase successiva, le centrali potranno essere costruite della giusta dimensione, vicino e collegate ai FSV, insieme alle ciminiere di depurazione e recupero dei fumi (CRD) e digestori-disidratatori-compostatori lineari (DDCL) (progettati e brevettati da sottoscritto), più gli attuali gasometri, affinché questi impianti sinergici, che ho chiamato di “depurcogeproduzione termoelettica coperta globale” (DCPTCG, produrranno minore potenza per unità di superficie e volumi occupati, ma anche grandi quantità di acque depurate e alcalinizzate (fino a dieci volte la portata delle acque di raffreddamento), grandi quantità di compost e grandi quantità di metano. In queste produzioni che le attuali centrali termoelettriche non concepiscono, i DCPTCG (depurcogeproduttori termoelettici coperto globali) possono impiegare l’attuale calore disperso e triplicare il rendimento generale, considerando che sostituiranno anche gli attuali depuratori delle acque, con prestazioni che questi, da soli, non potranno mai raggiungere, per quantità e qualità di acqua trattata. Non si può dire che sostituiranno anche i depuratori dell’aria, perché l’aria non è mai stata depurata. I DCPTCG possono essere gestiti anche come potenti dissalatori di acque marine. Non vorrei esagerare, suscitando false speranze, ma ritengo che se l’uomo, un giorno, riuscirà ad avere un minimo di controllo sulla natura e sulla fame, con o senza OGM, lo dovrà alla quantità di FSV depurativi o alimentari (o soluzioni similari) e DCPTCG che riuscirà a installare nel mondo. La curva logaritmica dell’acidificazione globale, non potrà essere arrestata se inizia la seconda fase, quella quasi verticale, che già si nota con fenomeni gravissimi come l’aumento dei cicloni, il rallentamento delle correnti marine, la scomparsa delle barriere coralline e lo scioglimento delle nevi. Possiamo e dobbiamo restituire i minerali alla terra e i carbonati ai mari. E’ una fortuna insperata poterlo fare negli stessi impianti che depurano e producono energia. Mi rammarico di non essere riuscito a farlo comprendere alle nostre autorità ambientali in un libro intero. Spero di essere più chiaro nella versione inglese che sta curando il mio amico James Gien Varney-Wong.
L.A.Pezone

"le centrali da fonti

"le centrali da fonti fossili, a cui sono andati 2,34 miliardi nel 2011 tramite il meccanismo del CIP6 della componente A3 delle bollette di energia elettrica".
.
Nein, per le assimilate nel 2011 sono andati 744 M€ sulla componente A3. Sulle esenzioni per gasolio agricolo e per il carburante delle ambulanze sopravoliamo.....

x VIRDIS, forse sei amico di SCARONI?

Caro, Virdis la crisi da post-industriale non è colpa dell'energia ma della globalizzazione "MONDI a VELOCITA' DIVERSA". In allegato rapporto LEGAMBIENTE: "E in Italia, quanti sono i sussidi alle fonti fossili? 9,11 miliardi di euro di finanziamenti pubblici all'anno: questa la stima di Legambiente dei sussidi alle fonti fossili che il Governo italiano elargisce annualmente alle industrie del carbone, petrolio e gas. Di questi, 4,5 miliardi di euro rientrano nella categoria di sussidi diretti, ovvero distribuiti come aiuto economico ad alcune categorie. Tra questi la parte del leone va alle centrali da fonti fossili, a cui sono andati 2,34 miliardi nel 2011 tramite il meccanismo del CIP6 della componente A3 delle bollette di energia elettrica: il CIP6 era nato nel 1992 proprio per finanziare le fonti rinnovabili, ma poi era stato esteso alle fonti “assimilate”. Uno scandalo costato 38 miliardi se consideriamo solo il periodo che va dal 2001 al 2011."
Per cortesia rispondi anche su "chi finanzia Vedrò?" e poi non tutte le energie sono uguali anzi alcune ci ucciderenno altre sono "VERDI", chiaro?

Palummo, ma anche io sono pro-biogas

Forse sono stato frainteso, la mia posizione è contro le posizioni ideologiche di demonizzazione di qualunque forma produzione di energia, compreso biogas, biomasse, eolico, carbone, nucleare etc. Valutati i pro e i contro la scelta deve essere razionale.
Possiamo anche produrre energia con una dinamo a pedali, l'importante è non volere la botte piena e la moglie ubriaca.
Vogliamo incrementare la percentuale di rinnovabili non programmabili? Perfetto, rassegnamoci al capacity payment o l'alternativa è rischiare la sicurezza del sistema elettrica. Il problema di tutto sto gioco è spiegarlo all'industria del vetro, dell'acciaio, della ceramica, della carta etc. Se si riesce a convicere loro che pur pagando fior di incentivi è molto probabile che si ritroveranno senza lavoro, salvo trasferirsi in Polonia, Germania, Francia, a me sta bene.

Palummo ma te la devi prendere don il GSE se il dato è sbagliato

Fotovoltaico: 6.7 Miliardi
Certificati Verdi: 2.6 Miliardi
Tariffa Omnicomprensiva: 1.25 Miliardi
CIP6 rinnovabili (biomassa/biogas): 217 Milioni
Aste DM 6/7/2012: 220 Milioni

Totale: 10.987 Miliardi in aumento fino al 2016 per incremento oneri CV e Aste.

Fonte GSE.it

Ora invece vorrei capire quali sono i 9 e passa miliardi di incentivi alle fossili. Attenzione però a non confondere "incentivi" alla produzione con pagamento di servizi di rete o esenzioni di qualche onere per categoria di utilizzo. Es. esenzione a FS non è incentivo, ma solo una rimodulazione degli oneri e non un costo aggiuntivo per il sistema elettrico.
Attendo con ansia.

Buona giornata

A dimenticavo caro VIRDIS!!!

Chi è contro il biogas??? io no!! io li progetto e costruisco... e poi sono rinnovabili! chi pensa che i trasporti vanno bene cosi come sono??? io no!! meglio se ad energia rinnovabile per esempio, meglio se non su gomma etc!! Scaroni è un bugiardo credimi ed il governo una lobby di potere finanziata anche con i soldi di ENI (cerca su internet "chi finanzia Vedrò"" Grazie ing. francesco palummo

Virdis per cortesi chiarisciti prima le idee e poi risentiamoci!

Quello che dici è in linea con quello che vogliono farti credere! capisco che sei poco informato, viceversa non avresti commentato come hai fatto:
- Finanziamento alle rinnovabili --> 6.700.000.000 €/anno
- Finanziamento alle fossili --> 9.600.000.000 €/anno

CHIARO!!!!!

Scaroni è stato anche gentile con il termine "Ubriachi"

Il discorso di Scaroni non fa una piega che ci piaccia o no. In questo momento una famiglia di 4 persone finanzia direttamente ed indirettamente le rinnovabili con 800€ all'anno. Per ottenere cosa? Posti di lavoro? Conergy ha annunciato il fallimento e così tante altre. Quindi svaniti anche quelli. Vogliamo anche aggiungere i disoccupati creati da tutte le aziende energivore che delocalizzano o chiudono per i 47€/MWh di A3?
Minor inquinamento? Pensiamo davvero che quei pochi TWh che si ottengono dal rinnovabile non idro possano migliorare la qualità dell'aria? Come mai non ci si scaglia con la stessa veemenza su sistema di trasporti? E l'efficienza che cita Scaroni, nemmeno quella piace? Vedo battaglie epocali per impedire la costruzione di impianti a biogas da 1MW senza pensare che un incrocio cittadino ha emissioni puntuali ben superiori e soprattutto incontrollabili. L'ideologia ci farà morire di fame.

Vi siete chiesti perché parlano solo di risparmio energetico ??

Scaroni, Governo etc parlano sempre di risparmio e non rinnovabili, perché a loro interessa esclusivamente che non si cambi materia prima ossia gas, petrolio e suoi derivati. Difatti, il risparmio, si pensi alla legge 10/91 di 22 anni fa, ha tempi biblici di realizzazione e pertanto è facile adeguare i prezzi del gas e derivati per compensare il risparmio faticosamente ottenuto. In altre parole guadagno uguale anche se gli utenti risparmiano. Ovvio che ciò che fa paura è una tecnologia che cambia la fonte energetica. Un impianto fotovoltaico, ad esempio, abbinato a pompe di calore e cucine ad induzione farebbe escludere totalmente dal paniere di acquisto dei clienti civili il gas metano!!!
Ecco è questo che a Scarani e company FA PAURA...!!!!! saluti. ing. Francesco Palummo 328.9133847

Poveri noi

Poveri noi, che siamo nelle mani di questi, finchè nei punti strategici avremo persone così, si salvi chi può!!
Poi quando sarà stanco di fare dei danni lì, gli daremo milioni di euro di buona uscita, tanto per ringraziare, e poi andrà a fare altri danni in qualche altra azienda strategica.
Questo succede da anni in Italia, spero un giorno di riuscire a vedere la fine di tutto questo!

Perché Vedrò è finanziata da ENI !!!!

In un paese dove chi governa è libero non avrebbe mai accettato tutte le "ipocrite ed utilitaristiche" considerazioni di Scaroni, sarebbe già a casa a cercare di sbarcare il lunario!!! Ma ENI finanzia Vedrò, Quindi finanzia il governo e soci di merenda.. pertanto bocche chiuse da parte del governo.. anzi .. applausi.. VERGOGNA ing. Francesco Palummo.

Sorgenti: "Ora, nessuno al

Sorgenti:

"Ora, nessuno al mondo negli ultimi 2-3 anni a speso ed ipotecato così tanti soldi per queste iniziative, "

A parte che ci vuole l'"h" davanti a quella "a", le consiglio di guardare a nord delle Alpi al paese più in forma economicamente della UE: loro hanno speso 3 volte più di noi in rinnovabili

"Un Paese un minimo informato ed "illuminato" avrebbe dosato con maggiore raziocinio tali iniziative "

Esatto, ha ragione. Ma la "dose" non è dipesa dai cittadini, ma dai politici e dai tecnici ministeriali che hanno perso il controllo degli incentivi al FV nel 2010-11

"Non si possono neppure considerare tecnologie avanzate quelle dei milioni di pannelli cinesi installati ovunque, che sono già superati e vecchi al momento dell'installazione, figurarsi fra 5 - 10 o 20 anni,"

Con questo ragionamento non si installerebbe più nulla, a partire dalle centrali a carbone, perchè, sicuramente, fra 20 anni sarebbero obsolete..

"(in attesa che le future tecnologie siano messe a punto per l'energia del futuro, cioè per i bisogni fra 30-50 anni"

Vi piacerebbe che lasciassimo briglia sciolta a carbone e idrocarburi per altri 50 anni, eh? Così, una volta fatto fuori il clima planetario e l'umanità, in effetti tutti i problemi si risolvuando poi importiamo

"così enormi quantitativi degli stessi idrocarburi (Petrolio e Metano) estratti per noi in numerose altre aree del mondo. Forse, valorizzare risorse che sono a casa nostra sarebbe opportuno e saggio. O no?"

Guardi che quegli idrocarburi "italiani" finirebbero comunque nel mercato internazionale e li pagheremmo esattamente come gli altri. No, nn sarebbe saggio, perchè continueremmo a perseverare in un modello energetico che non ci porta sul medio-lungo termine nessun vantaggio.

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Il problema è che personaggi

Il problema è che personaggi come questo Scaroni sono ai vertici di grosse realtà industriali italiane e, malgrado i danni che hanno fatto e l'incapacità palesemente dimostrata, continuano ad essere considerati grandi manager.

Che tristezza

le tecnologie solari del futuro

pier enrico zani:
buondi a tutti aggiungo una nota in risposta a Sorgenti sulle tecnologie del futuro:
quella usata nella costruzione dei pannelli fotovoltaici al silicio è oggetto tuttora di ricerca per aumentarne l'efficenza e ridurne il costo ma i risultati ,per motivi di fisica du base, non saranno stravolgenti rispetto alla situazione attuale. del resto tutte (tutte!) le tecnologie fantasmagoriche e futuribili sono gia fallite per rendimento e durata
L'unico rimpianto è quello di non avere costruito una filiera nazionale coerente:
in italia infatti per il fotovoltaico esistono sia la tecnologia del Silicio (a Merano) sia quella delle macchine serigrafiche per celle (a san biagio di callalta 80 % della necessità mondiale) sia quella degli inverter ( a Santerno ed in toscana ) sia dell'automazione necessaria all acostruzione di pannelli.
concludo
integriamo con intelligenza questa energia elettrica da rinnovabili nella rete che abbiamo e studiamo come ridurre i consumi esagerati (sono genovese) in maniera da ristutturare in meglio le nostre aziede energetiche partecipate .

info su Scaroni

intanto vi allego un link su questo personaggio petrolifero e poi dico che il Sig Scaroni in un confronto con Mattei starebbe agli antipodi in senso negativo. Oggi, coloro che potrebbero assomgiliare al grande Mattei sono appunto quelli che guardano al futuro, il futuro sono le rinnovabili punto e basta.

link utile:

http://dorsogna.blogspot.it/2011/01/la-fedina-penale-di-paolo-scaroni.html

Fra l'altro fa

Fra l'altro fa particolarmente specie sentir blaterare di costi del dispacciamento, quando l'Italia ha 8 GWh di pompaggio idroelettrico già esistenti, ma inutilizzati, e altri potenziali GWh (se non ricordo male 10) che Terna aveva identificato nel 2010 nel solo centro sud, che avrebbero portato lavoro e consentito accumuli a costi infinitesimali, assorbendo le fluttuazioni di sole e vento, proprio dove è la maggiore produzione da rinnovabili.
Peccato che mentre Enel impedisce di usare i suoi impianti di pompaggio a questo scopo, l'implementazione del piano di Terna sia stata bloccata dai produttori di energia termica fossile.
Si fosse andati avanti per quella strada, saremmo già dotati di buona parte dell'accumulo che ci servirebbe per l'intermittenza delle attuali rinnovabili e per quelle del prossimo futuro.
Che gli stessi che hanno bloccato questa che era la strada più razionale, economica e benefica per il Paese, adesso, battano la grancassa del "o quanto ci costa il dispacciamento, per colpa delle rinnovabili" con i corifei, più o meno inconsapevoli, che riportano la loro propaganda, è cosa veramente vergognosa...

CI SONO VERITA NASCOSTE

la verità è un'altra caro Scaroni, il punto del discorso è su come in ITALIA viene fatta qualunque cosa.
Noi siamo governati e gestiti da incapaci, persone che pernsano sono ad arricchirsi ed arricchire società partecipate inceve di pensare al bene comune.

Che la produzione di enegiara da "qualunque" fonte rinnovabile sia una cosa indispensabile ed un punto di arrivo dove in ns. ed altri paesi DEVONO tracciare la propia rotta è INDUBBIO (se no non ne parliamo neanche), il problema è definira la STRADA i TEMPI ed i MODI su come si ci arriva.

Da uno studio statistico, presentato alla COMMISSIONE AMBIENTE del SENATO è stato DIMOSTRATO come nel 2011 il 90% degli incentivi "promessi" ai produttori di energia da impianti fotovoltaici dal 2006 al 4° conto energia facevano capo a propietari di impianti di potenza nominale maggiore di 200 kWp.

Ora le vorrei fare una domanda: secodno lei tutta questa MAREA di DENARO NOSTRO, è stato speso in maniera corretta per sviluppare una filiere italiana, nuovi posti di lavoro e dare un futuro ai giovani oppure sono stati intascati da FONDI DI INVESTIMENTO ITALIANI, ESTERI i "SOLITI NOTI"....

Basta demagogie inutili quello che ho scritto lo SAPETE BENISSIMO... ci sono anche TANTISSIMI ALTRI ESEMPI, abbiate SOLO la DECENZA di non raccontarle troppo grosse.

IL DINOSAURO...

... quando annusa l'odore di estinzione, mi si innervosisce e straparla. Occorre allora coccolarlo e parlagli dolcemente all'orecchio. "Scaroni, no, no, non piangere. Siii, ma certo che andremo sempre a gas, e poi tanto nucleare siii. PEro adesso fai il bravo, su"

E' da ubriachi mantenere

E' da ubriachi mantenere persone come Scaroni, Conti e Sorgenti a decidere della politica energetica di questo paese. E' gente che in Germania non gli farebbero fare neanche gli uscieri nei ministeri
Fosse per loro resteremmo per sempre schiavi dei combustibili fossili, alla mercè dei vari Putin e sceicchi mediorientali.
Questa uscita di Scaroni serve solo a guadagnare titoli sui giornali e aggiungere un altro pezzetto alla demonizzazione dell'unica vera rivoluzione antisistema che l'Italia ha conosciuto dal 1945, in un tentativo di restaurazione che non funzionerà, perchè chi si presenta come cura, è in realtà la malattia che sta uccidendo questo paese.
Per decenni Eni, in regime di monopolio, ha comprato il metano russo e algerino (pagando mazzette, come rivelato da recenti inchieste) con contratti capestro, dannosi per l'Italia facendoci spendere miliardi in più rispetto agli altri paesi. E' bastato cambiare le regole di calcolo del prezzo del gas e, miracolo, il costo è crollato, nonostante nulla di nuovo sia accaduto nel mondo reale... Per Scaroni venire ora a dire che si sprecano soldi per le rinnovabili è prova di una faccia di bronzo veramente incredibile...
Conti invece fino a un paio di anni fa voleva imporre all'Italia l'affarone del favoloso nucleare francese, così buono e redditizio, che appena finita la storia in Italia, ha immediatamente chiuso pure la partecipazione in Francia. Insomma, senza i soldi dei poveri fessi italiani, meglio saltare giù dal carrozzone Epr. Infatti ora veniamo a sapere, via GB, che quella energia ci sarebbe costata (al netto di sprechi, costruzioni e ritardi di anni nella costruzione delle centrali) almeno 100-130 euro/MWh per 40 anni...
Sorgenti, ha una luminosa idea in testa: farci andare avanti con la più avanzata delle fonti energetiche, il carbone, finito il quale, immagino, passerà subito a dirigere Assoletami, per bruciare lo sterco animale nelle centrali e far fare un altro passo avanti verso il futuro a questo disgraziato paese. Mentre tutto il mondo si interroga su come smettere di usare il carbone, Sorgenti vorrebbe farci entrare nella nuova era a marcia indietro...

E, naturalmente, tutti quelli che ora tuonano contro lo scandalo delle rinnovabili, hanno fischiettato facendo finta di nulla per decenni sui miliardi rubati grazie alle finte rinnovabili del Cip6

E' vero, bisogna fare un grosso cambiamento nel sistema energetico di questo paese: mandare a casa questa classe dirigente incapace di prefigurare il futuro, corrotta e incompetente.
Sono ladri di futuro che non ci possiamo più permettere.

@gianpiero: "sicuramente via

@gianpiero:

"sicuramente via dall'Italia, aggiungo io."

che dio t'ascorti...come dicono a roma... i soldi vanno via dall'Italia perche' 17 GWpdi (inutili) pannelli sono stati fabbricati in stragrande maggioranza all'estero, e 6,7 miliardi/ANNO per 20 ANNI andranno in buona parte anche all'estero... ci mancherebbe altro... o c'e' qualcuno sano di mente che pensa di poter continuare a incentivare ad una media di 30cEuro/kWh l'energia elettrica italiana?... farebbero 100 miliardi Euro/qnno se volessimo veramente coprire tutto il fabbisogno elettrico italiano attuale!... senza tener conto delle inevitabili perdite di trasmissione/stoccaggio/etc... follia assoluta.

La grid parity e'qui? Camminate con le vostre gambe, e buona fortuna.

R.

La verità fa male e costa cara!

Ma dove sarebbero le apparenti contraddizioni delle varie affermazioni di Paolo Scaroni?
E' evidente a chiunque sia un minimo informato e non accecato dalle ideologie e dall'ubriacatura che abbiamo subito sul tema delle nuove Rinnovabili, Solare FV ed Eolico (ben diverse dall'ottimo Idroelettrico), che è stato folle ipotecare ben 14 Miliardi/anno complessivi per i molteplici e vari incentivi alle Rinnovabili (come ci ha ben raccontato recentemente l'articolo di Sergio Rizzo sul Corriere della Sera, che graveranno sulla Bolletta di tutti i consumatori (domestici compresi) per 20 anni.

Basta poi fare il conto di qua to incidano questi incentivi (come componente A3) nelle Bollette dei consumatori per rendersi conto di quanto sopra (fatti, non parole)!

Ora, nessuno al mondo negli ultimi 2-3 anni a speso ed ipotecato così tanti soldi per queste iniziative, alle quali, peraltro, dovrebbero logicamente aggiungersi i cospicui ulteriori pesanti oneri che sono ora richiesti dagli Operatori (Capacity Payment) per i numerosi impianti che devono essere tenuti disponibili per fare da "back-up" al Solare FV ed Eolico ed evitare costosi e problematici "black-out" nella erogazione e disponibilità dell'elettricità quando serve.

Un Paese un minimo informato ed "illuminato" avrebbe dosato con maggiore raziocinio tali iniziative (anzichè arrivare ad installare addirittura il doppio di quanto previsto per il 2020 già nel 2013) in un periodo peraltro lungo di crisi economica, recessiva ed occupazionale, che sta pesando in maniera notevole sulle tasche dei cittadini italiani.

Non si possono neppure considerare tecnologie avanzate quelle dei milioni di pannelli cinesi installati ovunque, che sono già superati e vecchi al momento dell'installazione, figurarsi fra 5 - 10 o 20 anni, ma li pagheremo comunque per quel lungo periodo a vantaggio dei soliti pochi furbi.

Difficile anche non convenire con Scaroni sull'assurdità di non utilizzare ora (in attesa che le future tecnologie siano messe a punto per l'energia del futuro, cioè per i bisogni fra 30-50 anni), quando poi importiamo così enormi quantitativi degli stessi idrocarburi (Petrolio e Metano) estratti per noi in numerose altre aree del mondo. Forse, valorizzare risorse che sono a casa nostra sarebbe opportuno e saggio. O no? Sempre che qualcuno non pensi che da noi le operazioni sarebbero svolte in maniera meno efficace e rispettosa dell'ambiente!

Discorso che vale per tutti

Il discorso vale per le rinnovabili e l'efficienza energetica. La credibilità di cambiare le regole ogni tre per due non incoraggia nessuno.

Una cosa vera l'ha detta:

Una cosa vera l'ha detta: "Soldi, tecnologia e imprenditori hanno le gambe: se in Europa le condizioni non cambiano vanno via, negli USA o altrove", sicuramente via dall'Italia, aggiungo io.