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Domenica 16 giugno, rinnovabili al 100% e il prezzo dell'elettricità va a zero

Tra le 14 e le 15, per la prima volta nella storia, il prezzo d'acquisto dell’energia elettrica (PUN) è sceso a zero su tutto il territorio nazionale. Ciò significherebbe che in quelle due ore della giornata energia solare, eolico e idroelettrico hanno generato il 100% dell'elettricità. Un evento atteso da tempo, sintomo di un cambiamento in atto.

Domenica 16 giugno 2013, tra le 14 e le 15, per la prima volta nella storia, il prezzo d'acquisto dell’energia elettrica (PUN) è sceso a zero su tutto il territorio nazionale (vedi sintesi GME). Ciò significa che in quelle due ore energia solare, eolico e idroelettrico hanno prodotto il 100% dell'elettricità italiana (vedi grafico sotto). Se l’evento, in una giornata completamente soleggiata e sufficientemente ventosa, poteva essere probabile nelle regioni meridionali, un po’ sorprende che sia accaduto anche per le aree del centro nord, dove comunque un ruolo determinante lo potrebbero aver giocato anche le buone riserve nei bacini idrici accumulatesi negli scorsi mesi (attendiamo dal GME la struttura dell'offerta della giornata e possibilmente di quelle ore in particolare).

Un fenomeno, quello del prezzo dell'elettricità all'ingrosso a zero, che finora si era verificato solo per alcuni prezzi zonali, ma mai per tutte le zone del paese, portando quindi il Prezzo Unico Nazionale, cioè il PUN, a zero. Un evento simile era stato sfiorato domenica 2 giugno 2013, allorché il prezzo medio minimo orario si attestò a 0,46 €/MWh, peraltro con una domanda inferiore a quella del 16 giugno.

Secondo i dati (a consuntivo) dei fabbisogni orari giornalieri pubblicati da Terna alle ore 14 del 16 giugno la richiesta è stata di 31.199 MW; alle 15 di 30.565 MW.

Un recente studio di Althesys dimostrava come il solo fotovoltaico già nel 2012 aveva spostato i valori delle medie orarie dei prezzi, tanto che oggi il picco di prezzo non coincide più con la massima domanda di elettricità. L’analisi considerava sia i minori prezzi nelle ore solari, stimati in 1.420 milioni di euro (erano 396 milioni del 2011) sia i maggiori prezzi nelle ore non solari, pari a 586 milioni: il peak shaving netto nel 2012 risultava così di 838 milioni di euro.

Un’ulteriore prova di come il crescente contributo delle rinnovabili stia tenendo bassi i prezzi dell'elettricità.

“La capacità di offerta delle rinnovabili in Italia sembra garantire ormai in termini di domanda istantanea una copertura del 100% di rinnovabili in quei momenti in cui il fabbisogno è basso come nelle domeniche primaverili ed estive”, commenta a QualEnergia.it Alessandro Marangoni di Althesys. “Comunque –chiarisce – l’evento istantaneo non può essere preso come riferimento per una gestione oculata del mercato elettrico, che ha bisogno, ora più di prima, di un nuovo market design alla luce di una struttura dell’offerta in profondo mutamento”. Il responsabile della società di consulenza energetica non si è sbilanciato sul risultato del peak shaving per il 2013, ma ci ha detto che, con l’attuale situazione dell’economia, non è affatto escluso che sia maggiore di quegli 838 milioni di euro del 2012.

Per Gianni Silvestrini, direttore scientifico di QualEnergia, “quanto accaduto domenica 16 giugno è un’ulteriore dimostrazione degli effetti della rapida penetrazione delle rinnovabile in Italia, che a maggio hanno addirittura coperto più del 50% della produzione di energia elettrica”. “Oltre a incidere sul risparmio netto in termini di prezzo dell’elettricità e alla riduzione delle emissioni – ha detto Silvestrini - la diffusione delle fonti rinnovabili comporta anche una diminuzione delle importazioni di combustibili fossili, riducendo l’elevato saldo negativo del bilancio energetico nazionale”.

Il Prezzo Unico Nazionale ricordiamo è il prezzo in acquisto dell’energia elettrica che si forma nel mercato elettrico italiano ed è il risultato di aste che coprono la richiesta di energia prevista ora per ora con l’elettricità offerta da vari operatori. Nelle aste si accetta (si dispaccia), prima l’offerta più economica e poi, via via, i “pacchetti” più cari, fino a coprire tutto il fabbisogno. Dato che a determinare il prezzo orario che si applica a tutti gli impianti è la fonte più cara selezionata, la cosiddetta “marginale”, immissioni di energia a basso prezzo, escludendo le fonti più care all’altro estremo, fanno abbassare notevolmente il costo di tutto il pacchetto di offerte.

Le rinnovabili non programmabili, come solare ed eolico, sono offerte a prezzo zero, così da non rischiare di non essere selezionate, ben sapendo da una parte di non avere costi di combustibile da coprire, e dall’altra che non saranno comunque remunerate zero, ma al prezzo determinato dalla fonte marginale. Il loro effetto è quindi quello di far scendere il prezzo dei gruppi di offerte orarie in cui entrano. Domenica, in quelle due ore che resteranno nella Storia del sistema energetico italiano, sul mercato c'erano solo loro: le energie pulite, ed ecco perchè il PUN è caduto a zero.

 

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Commenti

@lollypop Vedo che anche tu

@lollypop

Vedo che anche tu sfoderi una impressionante bibliografia a supporto delle tue tesi... addirittura la legge di Murphy!... benvenuto qui su QE, farai strada.

Vai, corri a farti un lollypop, che e' meglio.

R.

Roberto "alla carica!!!!" K

pff, commenti faziosi ed illeggibili, dopo le batoste dei giorni scorsi eri sparito.... ma eccolo di nuovo!!!
non serve essere troppo seri con te; eccoti alcune "leggi" che pare applichi benissimo!!!

Legge di Murphy sulla ricerca:
Una ricerca abbastanza lunga tenderà a confermare ogni teoria.
Legge di Williams e Holland:
Se si raccolgono abbastanza dati, qualsiasi cosa può essere dimostrata con metodi statistici.

ECCO QUELLO CHE DOVRESTI CONSIDERARE SERIAMENTE PERO'
Corollario:
Più grosso è il finanziamento, più tempo ci vuole a fare lo sbaglio.

ED ECCO QUELLO CHE SECONDO ME E' IL NUKE:
Legge della futilità:
Nessun esperimento è mai completamente fallito: può sempre servire da esempio negativo.

@alsarago58 - 18/06/2013 -

@alsarago58 - 18/06/2013 - 16:13

RobertoK, sei una vera macchietta, scrivi e poi ti dai le pacche sulle spalle..."Ma quanto sono bravo, quanto sono in gamba"....da scompisciarsi...
----------------

Com'e' che hai scritto nell'altro blog a proposito di spiegare le battute? :-)

"Allora, vediamo come interpreto io questi tuoi favolosi disvelamenti di verità:"

Si,dai!... ti prego, fammi vedere quanto male si puo' comprendere un documento chiaro... lanciati nell'ennesimo guinness dei primati di fischi per fiaschi...ti do il voto alla fine... vai!

1) Cannato. Si fa pagare quanto paga il mercato, daltronde con l'eolico GB a livelli indecenti di incentivazione, e col carbone che non puo' piu' sperare di restare in funzione a lungo, e il gas caro pure lui... e' chiaro che anche a prezzi di mercato il MWh nucleare rende bene... effettivamente deve essere per quello che EDF e' il primo gruppo elettrico al mondo... come vanno, a proposito, le aziende europee che si occupano di FV?... finanze floride? :-)

2) Cannato pure questo. I contratti a lungo termine danno stabilita', sono quelli dell'ultimo minuto che fanno danni... e guarda caso la produzione delle fan-ta-sti-che rinnovabili eolico e FV deve necessariamente essere finalizzata al massimo il giorno prima, se non il giorno stesso... ah!... dimenticavo la leggenda metropolitana che fa ridere i polli che "FV e eolico producono a costo nullo"... come se 30 cEuro/kWh per il nostro FV fossero "nulla"... vabbe', stendiamo un velo pietoso, va!

3) Cannato parzialmente pure questo. L'effetto dei prezzi e la produzione di elettricita', e conseguente riduzione di emissioni, sono abbastanza scorrelate... quindi il tuo e' un non sequitur.

Quanto a "Deciditi, personalmente mi sa tanto che gli effetti sull'export francese, dipendano più dal rifiuto di calare la produzione a carbone tedesca quando ci sono tanti sole e vento, che da questi ultimi direttamente"... e' esattamente quello che succede, perche' le centrali termiche devono rimanere accese per bilanciare l'inevitabile variazione della produzione FV e eolica. Immagina come sarebbe in un ipotetico domani in cui eolico e FV coprono il 60-70% invece del nulla% di adesso!... numeri da circo in tutto il continente per bilanciare gli sfizi "ambientalisti" dei tedeschi... per fortuna non accadra', perche' se ne accorgeranno prima (a forza, Madre Natura vince sempre,in un modo o nell'altro).

"4) Ancora non ho capito come un prezzo possa diventare negativo e perchè questo dovrebbe contagiare altre nazioni."
E' spiegato nello stesso documento, a pag.40... il prezzo diviene negativo perche' a certi produttori conviene svendere l'elettricita' piuttosto che fermare e far ripartire un paio d'ore piu'tardi tutta la baracca, con annessi costi, aumento di emissioni e stress meccanici non previsti.... quanto al contagio dipende dalla struttura del mercato e dalla sua integrazione... oltre al fatto che qualcuno ci marcia alla grande speculando... e questo e' niente rispetto a quello che succedera' quando la rete attuale sara' modificata nella mitologica "smart grid" indispensabile all'integrazione delle rinnovabili farlocche eolico e FV... li' la complessita' del sistema e la possibilita' di far fare strani percorsi agli elettroni sara' tale da far diventare questi rarissimi casi di prezzi negativi la norma.

" Se dall'estero mi arriva energia a bassissimo prezzo (o addirittura negativa), inutile che sprechi i miei combustibili per vendere sottocosto, meglio chiuda i rubinetti e aspetti che l'ondata di "sottocosto" sia passata."
... che dimostra una volta di piu' che non hai capito una beneamata fava di nulla di come funziona il mercato, le centrali termoelettriche, e neanche la produzione delle rinnovabili eolico e FV.

" Oh, scusa, dimenticavo che la Francia questo non lo può fare e si becca il contagio...o lo scarica su chi gli ha delegato la sovranità energetica, come Belgio e GB."
Non scarica niente su nessuno, ciccio!...non hai capito nulla... vende a prezzo di mercato, senza imporre in bolletta 30 cEuro/kWh, la sua corrente... mica sono obbligati a comprarla gli inglesi e i belgi?... possono far ripartire le centrali a gas e carbone, se sono spente o in standby.

"5) "dal 93% a febbraio, al 57% a luglio..." Wow, hanno calato del 40% in 6 mesi, ben lo 0,22% al giorno! Va su e giù come uno yo-yo questo nucleare francese..."

Classico esempio di "il dito indica la luna e l'imbecille guarda il dito"... complimenti vivissimi!... la variazione in questione e'quella stagionale, questo l'ha capito anche il mio pesce rosso.... per quella settimanale e giornaliera ti ho gia' rimandato al caso di l'altro ieri... 12 GW in 6 ore... ovviamente il FV fa di meglio... perche' modula il 100% ogni giorno!... che figata, eh?

Voto(te l'avevo promesso): 3-

Riprova, ma attento, se ti va male il prossimo controllo vai agli esami di settembre, ti rovini l'estate sui libri.

Ciao bello.

RobertoK, sei una vera

RobertoK, sei una vera macchietta, scrivi e poi ti dai le pacche sulle spalle..."Ma quanto sono bravo, quanto sono in gamba"....da scompisciarsi...

Allora, vediamo come interpreto io questi tuoi favolosi disvelamenti di verità:

1) EdF, approfittando del fatto che ha un quasi monopolio anche in GB e Belgio scarica lì le esportazioni mancate dagli altri paesi europei e se le fa pure pagare care (parole tue, io non ho trovato il dato nella rapida occhiata al documento che ho potuto dare)!

2) "il resto passa tramite "brokers" nel mercato a termine.... cioe' accordi su lunghe durate... "
Ah, ecco , forse abbiamo trovato un'altra ragione degli alti prezzi dell'elettricità in Italia.... come già visto per il gas, accordi a lungo termine vanno bene quando il mercato è stabile o in continua crescita dei prezzi, non quando ci sono nuovi attori (rigassificatori in quel caso, rinnovabili intermittenti in questo) che fanno continuamente andare su e giù i przzi.

3) Sulla Germania, pare che quando parli di effetti negativi (come sui prezzi dei mercati), l'eolico e il FV siano dei giganti che dominano la scena, quando parli di effetti positivi (riduzioni della CO2 o dei prezzi), invece sono dei nanerottoli insignificanti, schiacciati dal carbone. Deciditi, personalmente mi sa tanto che gli effetti sull'export francese, dipendano più dal rifiuto di calare la produzione a carbone tedesca quando ci sono tanti sole e vento, che da questi ultimi direttamente

4) Ancora non ho capito come un prezzo possa diventare negativo e perchè questo dovrebbe contagiare altre nazioni. Se dall'estero mi arriva energia a bassissimo prezzo (o addirittura negativa), inutile che sprechi i miei combustibili per vendere sottocosto, meglio chiuda i rubinetti e aspetti che l'ondata di "sottocosto" sia passata. Oh, scusa, dimenticavo che la Francia questo non lo può fare e si becca il contagio...o lo scarica su chi gli ha delegato la sovranità energetica, come Belgio e GB.

5) "dal 93% a febbraio, al 57% a luglio..." Wow, hanno calato del 40% in 6 mesi, ben lo 0,22% al giorno! Va su e giù come uno yo-yo questo nucleare francese...

@alsarago58:

@alsarago58:

...dimenticavo...per te che vivi di sogni e "il nucleare francese non modula, va sempre a manetta e deve svendere la sua elettricita'"... grafico a pag.52... "tasso di produzione nucleare"... dal 93% a febbraio, al 57% a luglio...

Potremmo chiamarla "one more legend down the drain?". :-)

R.

@alsarago58: stesso

@alsarago58:

stesso documento del CRE linkato qui sotto... a proposito di prezzi negativi sulla borsa francese... fondo di pag.39...

"Le 1er et le 2 janvier 2012 ont vu pour la première fois se former des prix horaires négatifs sur le marché spot français, résultat du couplage de marché avec l’Allemagne où les occurrences de prix négatifs sont plus fréquentes (cf. Encadré 2)."

...cioe', tradotto per i non francofoni che sono pigri e non vogliono usare google translate.... "i prezzi negativi sono il risultato dell'accoppiamento del mercato con quello tedesco DOVE i casi di prezzi negativi sono piu' frequenti" (courtesy of wonderful wind+PV)...

Voila'... ancora una volta zio robbe' aveva ragione...dovro' sforzarmi di sbagliare di tanto in tanto,comincio ad annoiarmi della mia stessa precisione.:-)

Buona lettura.

R.

@alsarago58: "Non sarà che

@alsarago58:

"Non sarà che per compensare la riduzione altrove, offrono in Be e Gb a prezzi particolarmente bassi, per essere concorrenziali in mercati che possono ancora scegliere, non avendo molte rinnovabili, o elettricità francese o produzione locale da fossili?"

No.
Sia in Belgio che in UK gran parte della produzione elettrica e' in mano a affiliate EDF (e altri conglomerati energetici francesi, GdF per esempio), per cui ha senso, economicamente, produrre dove costa meno (indovina dove?) e in aggiunta inquinando zero (a differenza dei geni tedeschi che esportano a manetta elettricita' prodotta bruciando carbone e lignite che ammazzano decine per ogni TWh elettrico prodotto, che ganzi eh?).
Il Belgio favoleggia anche lui di sostenersi "nel 2050" con le sole rinnovabili, come l'UK fa o faceva fino a poco tempo fa... ovviamente non ci riusciranno mai, perche' e' fisicamente impossibile... ma se vogliono giocare a fare i tedeschi wannabe buttando via risorse economiche preziose perche' non lasciarli fare?... Madre Natura si prende sempre cura dei piu' deboli... e di solito non lo fa con amore materno... :-(

I prezzi NON sono "particolarmente bassi", proprio per nulla!... come puoi vedere in quest'altro documento dell'equivalente francese della nostra AEEG...

http://www.cre.fr/content/download/9593/87531/version/2/file/Rapport2012...

...a pag.22 puoi vedere dal grafico a torta che solo una piccola parte dell'elettricita' francese passa per la borsa, il resto passa tramite "brokers" nel mercato a termine.... cioe' accordi su lunghe durate... non a caso l'Italia e la Francia si incontrano spesso proprio per ri-discutere accordi simili... ci fu un trattato di Nizza firmato da Prodi, quando era al governo, ed un altro incontro recente a Lione... (lo so perche' i fessi NO-TAV di casa nostra ne hanno approfittato per taggare i cavalcavia della Savoia... "No TAV" in Francia, tra l'altro, non lo capisce praticamente nessuno cosa voglia dire... qui c'e' il TGV, train a grande vitesse, mica quella ciofeca di treno ad alta velocita'...

Voila' un altro mito finito nel cesso... puoi andare con lo sciacquone!

R.

Ok, RobertoK, ho guardato il

Ok, RobertoK, ho guardato il documento che mi hai segnalato (scusa, sai, ma ogni tanto dovrei anche lavorare, non posso passare tutto il giorno in questi piacevoli scambi...).
A pagina 7 si vede quello che sospettavo, con l'eccezione di Belgio e GB, negli altri paesi (a occhio, non sono stato a misurare l'altezza delle barre...) si nota una diminuzione complessiva delle importazioni dalla Francia, particolarmente impressionante in Germania, diventata addirittura esportatrice (Per l'eolico? Per il carbone?), ma visibile anche in Italia (e indirettamente Svizzera) e Spagna. Una diminuzione che è calata a maggio, ma non ha certo compensato quanto avvenuto nei mesi precedenti (per ese. il marzo spagnolo).

Se le ragioni del calo in quei paesi sono abbastanza chiare (crisi economica e/o cheap coal e/o rinnovabili), sarebbe interessante conoscere le ragioni del boom di esportazioni in GB e, soprattutto, Belgio.

Non sarà che per compensare la riduzione altrove, offrono in Be e Gb a prezzi particolarmente bassi, per essere concorrenziali in mercati che possono ancora scegliere, non avendo molte rinnovabili, o elettricità francese o produzione locale da fossili?

Bene Mauro, visto che sei un

Bene Mauro, visto che sei un esperto, mi spieghi perchè gli 1,2 GW di Brindisi, quasi al 50% di potenza, non certo "al minimo", non hanno fatto rialzare il prezzo dell'elettricità sopra lo zero, almeno nella zona sud?

@alsarago58 " alsarago58 -

@alsarago58

" alsarago58 - 18/06/2013 - 11:02

RobertoK, ah, ho capito, le rinnovabili tedesche in certe ore stanno tagliando l'erba sotto i piedi al nucleare francese, obbligandolo a calare di potenza più di quanto gli piacerebbe ed impedendogli di esportare se non a prezzi nulli...questo intendi con "fare danni".... "

Neanche per idea, amico mio!... non hanno esportato neanche un Wh a prezzo nullo, hanno esportato 24 ore su 24 (mi raccomando, continua a evitare di guardare i dati su entsoe.net... la verita' potrebbe farti male, lo sa anche caterina caselli...)... 24 ore su 24, come dicevo, in base a vendite su mercati NON del giorno prima o del giorno stesso... esistono anche quelli, te l'ho detto, e te l'hanno detto tanti altri, un'altro che te lo sta dicendo ha appena postato qui sotto... mauro.

Voila', anche questa e' fatta... next!

R.

P.S.: quando parti in feri? Se stanco, deliri piu' del solito... ne hai bisogno.

E' sempre divertente leggere

E' sempre divertente leggere articoli di questo tipo, perché quasi sempre sono scritti da persone che non conoscono in alcun modo come funziona l'argomento. Non è assolutamente vero che il rinnovabile ha soddisfatto tutta la domanda: c'era la centrale di Brindisi accesa che produceva circa 1,2GW oltre a tutte le altre centrali che funzionavano al minimo ma funzionavano. E' tecnicamente impossibile che le fonti rinnovabili soddisfino la domanda, e domenica è successo quel che è successo perché la gente era a mare e le centrali non possono esser spente, quindi le offerte a 0 sono quelle di termoelettrico a potenza minima, anche perché i piccoli impianti non partecipano al GME pur avendo priorità di dispacciamento, ma tale priorità viene inserita mediante la modulazione primaria e secondaria della frequenza della rete europea.

RobertoK, ah, ho capito, le

RobertoK, ah, ho capito, le rinnovabili tedesche in certe ore stanno tagliando l'erba sotto i piedi al nucleare francese, obbligandolo a calare di potenza più di quanto gli piacerebbe ed impedendogli di esportare se non a prezzi nulli...questo intendi con "fare danni"....

Comunque, prenditela più con il carbone tedesco, che con le rinnovabili: sono quelle le centrali, che sarebbero modulabili ma che vengono fatte andare a tutta manetta anche per l'export, finchè dura il carbone americano economico, i bassi prezzi dei permessi Ets e il permesso di usare vecchie centrali inquinanti.

In questo quadro si capisce meglio il piano di Hollande di far calare la frazione del nucleare nel sistema elettrico francese al 50%, dal 75% attuale: troppo rigido ed antieconomico, mantenere tutto il colosso in piedi nel mezzo di un campo di battaglia che muta ogni secondo...

@alsarago58 "diciamo che non

@alsarago58

"diciamo che non possono o non vogliono diminuire la produzione nucleare per compensare gli eventuali sbuffi dell'eolico e preferiscono regalare MWh in giro..."

Ah!... l'ennesimo colpo di sclero cerebrale!... ha gia'dimenticato che gli ho detto dove puo' vedere come proprio nello stesso giorno citato, l'altroieri, il nucleare francese abbia modulato di DODICI GW in 6 ore, con punte di svariati GW/ora...

"Sarò soddisfatto della modulabilità del nucleare, quando imiterà le performance dell'idroelettrico, ok?"

Oh... che un minus habens come te possa essere soddisfatto solo da eventi irrazionali non mi sorprende piu'... probabilmente usi la tosaerba per farti la barba... la vedi l'analogia?...seee... campa cavallo!

Toh... fatti i dentini con questo documento...

http://www.rte-france.com/uploads/Mediatheque_docs/vie_systeme/mensuelle...

...ti bastera' farti leggere e spiegare il riassunto a pag.2

Ripijate quanto prima!

R.

.... e poi stabilito chi ha

.... e poi stabilito chi ha generato energia o meno bisogna considerare che mantenere l'equilibrio tra domanda ed offerta ha avuto il suo costo (che sarà su per giù sui 5€/MWh), anche se tutte le offerte accettate erano a prezzo nullo.

@alsarago58: "si pieghi

@alsarago58:

"si pieghi all'"onta" dei prezzi negativi, per colpa di quei 4 sfigati di rinnovabili non programmabili che hanno in Francia (essenzialmente 7,5 GW di eolico...), fa francamente ridere.."

Quello che fa veramente ridere e' la tua ignoranza,amico mio!
Non sono quei 4sfigati GW di eolico francese che fanno danni al PUN gallico... ma i 63 GW e passa di FV e eolico tedesco che fanno danni in quasi tutta europa!... fanno danni in Olanda, in Polonia, in Svezia, in Danimarca, in Austria e in Francia... tutte cose ben note a chi ha voglia di informarsi, quindi tu sei scusato, perche' di informarti correttamente non lo vuoi proprio.

R.

@ alsarago Già scritto nel

@ alsarago

Già scritto nel mio primo commento.... perchè in quelle ore sono stati scambiati sul mercato solo 'pacchetti' di energia offerti a prezzo nullo (che non sono solo da rinnovabili) e poi devi considerare anche cosa è stato prodotto fuori mercato e scambiato con contratti bilaterali.

RobertoK, invece di mettere

RobertoK, invece di mettere per l'ennesima volta il link al rapporto Fraunhofer di maggio, perchè non linki dove lo stesso istituto spiega la genesi dei prezzi negativi, che mi pare più in linea con la discussione?

Le considerazioni sull'import che ho riferito, le abbiamo sentite, soprattutto ai tempi del referendum, fino alla nausea da parte dei tuoi confratelli in fede e probabilmente anche da parte tua, anche se ora neghi. La "vergogna dell'import dalla Francia" anzi è uno dei temi che saltano sempre fuori tutte le volte che si comincia una discussione sul nucleare con veri fedeli ("Non volete il nucleare in italia? E allora dovreste chiedere di smettere di importare energia dalla Francia...")

Sul fatto che l'onnipotente colosso nucleare francese (63 GW...) si pieghi all'"onta" dei prezzi negativi, per colpa di quei 4 sfigati di rinnovabili non programmabili che hanno in Francia (essenzialmente 7,5 GW di eolico...), fa francamente ridere...magari può succedere in Germania, ma che accada dalle tue parti è semplicemente ridicolo (tanto più che la produzione eolica oggi si prevede in anticipo con buona approssimazione)...diciamo che non possono o non vogliono diminuire la produzione nucleare per compensare gli eventuali sbuffi dell'eolico e preferiscono regalare MWh in giro...

Sarò soddisfatto della modulabilità del nucleare, quando imiterà le performance dell'idroelettrico, ok?

Gb, questo è interessante: se

Gb, questo è interessante: se erano in funzione 10 GW di termoelettrico (che non ti dimenticare può essere anche in parte rinnovabile, fra rifiuti, biogas e altre biomasse) perchè il PUN è sceso a zero? Non avrebbe dovuto questa potenza fare da offerta marginale e alzare il prezzo?

@ Roberto L'articolo è pieno

@ Roberto

L'articolo è pieno di imprecisioni ma la questione delle due ore è che il prezzo si forma ora per ora e per due ore consecutive è stato pari a zero. A parte il discorso delle importazioni in quelle due ore erano in funzione 10 GW di termoelettrico quindi da qui a dire che "energia solare, eolico e idroelettrico hanno prodotto il 100% dell'elettricità italiana" ne passa proprio parecchio.

@alsarago58 - 18/06/2013 -

@alsarago58 - 18/06/2013 - 00:16

L'alternativa per la Francia NON e' di buttarla via, e' di non produrla modulando le loro centrali. Se invece di delirare dicendo cose senza senso tu andassi sul sito di RTE vedresti che hanno modulato per 12 GW di potenza in 6 ore (e' sufficiente o devono modulare di 130 GW in 5 minuti poer accontentarti?).
Per quel che riguarda il PUN negativo francese, se e' successo, dipende solo dal (mal)funzionamento della borsa e da calcoli sbagliati di produzione delle rinnovabili e soprattutto sovrastima della domanda... e' tutto ben spiegato sul sito del Fraunhofer dove analizzano tutti gli episodi di prezzo negativo in borsa accaduti nel 2013... e sono tutti invariabilmente uguali... troppa produzione di eolico o FV rispetto ad una domandad sovrastimata.
Resta il fatto che l'Italia ha importato, domenica 16 giugno per 24 ore su 24 da Slovenia, Francia, Svizzera e perfino la Grecia... quest'ultima produce col termoelettrico, e vista la loro situazione economica dubito fortemente che esportino in perdita.
Quanto ai tuoi punti 1 e 2, come al solito mistifichi le posizioni degli altri, dei nuclearisti.
1) I nuclearisti NON hanno MAI detto che l'elettricita' francese e' strapagata!... questo e' quello che VOI anti-nuclearisti avete detto per anni!... io ho sempre detto che la Francia puo' permettersi di esportare a basso prezzo per il semplice fatto che il costo di produzione dei loro reattori e' talmente basso da costituire comunque un guadagno... 6 millesimi di Euro/kWh, ciccio!
2) Mai parlato di vergogna per l'Italia!... siete VOI anti_nuclearisti che parlate di vergogna che i francesi dovrebbero provare per il fatto di utilizzare il "pericolosissimo e costosissimo" nucleare!

Ripijate con un po' di realta':

http://www.ise.fraunhofer.de/en/downloads-englisch/pdf-files-englisch/ne...

Roberto

Per quanto mi riguarda mai

Per quanto mi riguarda mai detto che la Francia ci rimetta a esportare l'elettricità, a qualunque prezzo ce la venda, visto che l'alternativa sarebbe buttarla via. Certo per convincerci a comprarla, non ce la venderanno a prezzi superiori a quelli del kWh che ci produciamo da noi. Quindi, se hanno esportato fra le 13 e le 16 di domenica, l'elettricità ce l'hanno + o - regalata (in Borsa passa anche gran parte dell'elettricità importata, domenica 54 GWh su 61)).
Il problema è che i "nuclearisti" hanno sempre cercato di far passare questo import-export
1) come una necessitò inderogabile dell'Italia, cioè come se l'Italia strapagasse l'elettricità francese, per non restare al buio, il che è notoriamente falso: l'Italia ha un potenziale produttivo sovradimensionato, se importa è perchè conviene farlo.
2) come una vergogna per l'Italia, concetto misterioso per cui non ci dobbiamo vergognare a importare armi, elettronica, cibo o petrolio, mentre invece se non ci autoproduciamo tutta l'elettricità che ci serve (ovviamente con un nostro nucleare, le rinnovabili non valgono...) siamo degli infami...

Comunque la mia domanda era: come fa il PUN in Francia a diventare negativo? Non credo sia un risultato che renda felici quelli di EdF, che se potessero lo eviterebbero, riducendo la produzione. Quindi sembrerebbe che non possano regolare adeguatamente il loro nucleare, per mantenere il kWh almeno sullo zero. Ma non dicevano i nuclearisti che il nucleare è facilmente modulabile?

@alsy et leonardo: mica

@alsy et leonardo:

mica tutta l'elettricita' consumata in italia (o in altro paese) in un qualsiasi momento passa per la borsa elettrica!... quindi l'idea che la Francia, la Grecia, la Svizzera e la Slovenia abbiano esportato elettricita' in Italia rimetendoci e' pura follia... basta guardare i dati sul sito di entsoe.net... nelle "due ore" dalle 14 alle 15 di ieri (a casa mia e' solo un'ora, ma anche la corretta lettura degli orologi diventa motivo di opinione, adesso...)... questi 4 paesi hanno sempre esportato in Italia, la quale ha esportato solo verso l'Austria, in piccolissima parte.

Gli articoli stanno diventando sempre piu' faziosi e insulsi... ma chi li scrive???? Boh...

R.

quando conviene consumare?

ma questo significa che conviene consumare elettricità di giorno ora?

Leonardo. Come fa il prezzo

Leonardo. Come fa il prezzo in Francia a diventare negativo? Edf paga purchè si acquisti energia delle sue centrali nucleari? Se è così corro a comprarne un po' anch'io... ;-)

Zero assoluto...

Lo "zero assoluto" è dipeso probabilmente da import gratis (Francia ieri aveva prezzi negativi) che ha azzerato anche Nord.

Nord aveva nel primo pomeriggio circa 14GW di fabbisogno, coperto per 11GW da idro e FV, circa 1GW da import netto (abbiamo importato da Francia e Austria ma esportato in Svizzera e Slovenia) e 3,5 da termico (biomasse, verosimilmente la maggioranza, più qualche cogeneratore ed impianti essenziali dispacciati da Terna x sicurezza sistema). L'eccedenza è stata assorbita da pompaggi per 1,5GW.

Pardon... in quelle ore

Pardon... in quelle ore dovrebbero essere più o meno sui 10 GW (quindi 10 GWh all'ora) a testa per termoelettrico e per FV.

"Ciò significa che in quelle

"Ciò significa che in quelle due ore energia solare, eolico e idroelettrico hanno prodotto il 100% dell'elettricità italiana (grafico)"

Beh dai non esageriamo, il termoelettrico (tra cui quota rinnovabile) in quelle due ore mi pare abbia prodotto più o meno come il fotovoltaico, sui 30 GWh... la questione è che in borsa non passano solo le rinnovabili senza indicazione di prezzo (i.e. a prezzo nullo).