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“Salva Alcoa 2” fotovoltaico nella legge di stabilità, il parere del Comitato IFI

Proroghe del IV conto energia alla PA? Per il Comitato IFI il provvedimento è negativo e destabilizzante, ma chiede anche: “nella formazione delle graduatorie dei bandi pubblici prevedere subito un valore premio a favore dell’utilizzo di componentistica realizzata all’interno del nostro Paese”.

L’allarme è scattato dopo la conferma dell’approvazione degli emendamenti al D.L. Stabilità 2013 (D.L. 3584) in Commissione Bilancio del Senato (QualEnergia.it, Fotovoltaico, torna il “Salva Alcoa 2” per la PA - Fotovoltaico: "Salva Alcoa 2", c'è anche un subemendamento, ndr ). Se l’emendamento inserito all’interno del Decreto Stabilità verrà approvato anche dall’assemblea della Camera, il termine del 31 dicembre per far ricadere sugli impianti delle PA i benefici di regole e tariffe del IV CE verrebbe prorogato di almeno tre mesi.
 
Il Comitato IFI – Industrie Fotovoltaiche Italiane - intende sottolineare con forza come interventi normativi dell’ultima ora, indipendentemente dalla magnitudo dell’effetto atteso, generino in quanto tali una destabilizzazione di tutto il mercato con gravi ricadute su attori, quali principalmente il sistema industriale stesso, che si reggono totalmente su elementi di pianificazione e programmazione dei propri cicli produttivi.

Nella fattispecie, qualora il provvedimento in questione trovasse attuazione, si tratterebbe del sesto intervento normativo per il settore in due anni (Decreto III Conto Energia – agosto 2010; Decreto Salva-Alcoa – novembre 2010; Decreto Romani – marzo 2011; Decreto IV Conto Energia – maggio 2011; Decreto V Conto Energia – luglio 2012), con effetti difficilmente sostenibili da qualunque sistema industriale.
 
Tuttavia, con l’intento di rendere quanto più benefiche possibili le ricadute di tale proroga sul sistema economico e produttivo nazionale, il Comitato IFI ritiene doveroso che i soggetti politici coinvolti e tutte le  Amministrazioni Pubbliche si attivino tempestivamente  nell’inserire  nella formazione  delle graduatorie dei bandi un punteggio premio a favore dell’utilizzo di componentistica realizzata all’interno del nostro Paese.