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Quinto conto energia fotovoltaico: quanto durerà?

Il contatore del GSE è ormai aggiornato per il quarto conto energia e ha iniziato la conta della spesa per il quinto: mancano circa 350-370 milioni alla fine degli incentivi. Quanto dureranno? Finiranno prima dell'anno o potremo contare sulle tariffe fino all'autunno 2013? Qualenergia.it ha cercato di scoprirlo interrogando alcuni esperti del settore.

Superati ampiamente i 15 giorni dall'entrata in vigore del quinto conto energia, il contatore GSE degli incentivi al fotovoltaico si è finalmente fermato. Oggi segna 6.328.978.486 euro, di cui circa 380mila sono stati assegnati con il nuovo conto entrato in vigore dal 27 agosto. Mancano dunque circa 370 milioni alla fatidica soglia dei 6,7 miliardi che, a 30 giorni dal suo superamento, segnerà la fine del quinto conto energia e – per quel che se ne sa ora – del sostegno al fotovoltaico. Oggi si può dunque tentare di rispondere alla domanda che tutto il settore si sta facendo: quanto durerà il quinto conto energia fotovoltaico?

Una domanda difficile, per la quale Qualenergia.it ha raccolto stime diverse, ma tutte con un margine di incertezza. Molto dipenderà infatti da quanto in fretta si consumeranno i circa 370 milioni rimasti, cifra dalla quale andrebbero sottratti anche i 21 milioni riservati agli impianti iscritti nel registro del quarto conto in posizione utile e non ancora in esercizio, anche se è probabile - come spiega l'analista di eLeMeNS Joel Zunato - che una parte di questi non entri mai in esercizio.

“È veramente difficile fare una stima sulla durata degli incentivi, perché non abbiamo ancora potuto analizzare la velocità di utilizzo del budget del quinto conto energia”, spiega a Qualenergia.it Valerio Natalizia, predidente del GIFI. La sua stima è che il conto energia non vada oltre marzo-aprile 2013. Invece secondo il nostro direttore scientifico, Gianni Silvestrini, il quinto conto, contando la finestra di 30 giorni dal superamento del 6,7 miliardi, finirà entro maggio-giugno. Anche Giovanni Simoni, presidente di Assosolare, vede vita breve per gli incentivi: “Le opinioni dei nostri soci, sentiti sull'argomento – scrive a Qualenergia.it - variano tra i sei mesi e un anno. Personalmente credo che non ci sarà un secondo registro.” Per Marco Pigni di Aper il quinto conto finirà “tra maggio e agosto 2013”.

"La nostra valutazione è che al più tardi entro l'estate del 2013 il quinto conto esaurirà le risorse a disposizione. E' verosimile che si avranno due registri e il secondo abbia luogo con un contingente significativamente più basso del limite indicato." ci risponde Vittorio Chiesa, direttore dell'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano

La stima più pessimista ce la fornisce il professor Arturo Lorenzoni: contando che i 140 milioni del registro grandi impianti, il cui termine per l'iscrizione scade domani, saranno molto probabilmente già assegnati, il docente del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Padova non crede che il quinto conto energia vedrà l'anno nuovo.

Una previsione che non trova d'accordo Joel Zunato di eLeMeNS. Era già scontato che i 140 milioni riservati al primo registro grandi impianti venissero esauriti, in parte assegnati a progetti già finiti che erano rimasti esclusi dai registri del quarto conto e che dunque, per via del regime transitorio, hanno la precedenza nella nuova graduatoria, ci spiega. Ma, affinché il quinto conto muoia entro fine anno, dovrebbe realizzarsi l'eventualità , secondo lui improbabileche gli impianti esonerati dal registro consumino nei prossimi mesi i circa 230 milioni rimasti, se si sottraggono i 140 del primo registro.

Le stime di eLeMeNS sulle installazioni degli impianti fuori registro (quelli sotto ai 12 kW o sotto ai 50 se realizzati in sostituzione dell'eternit, oltre a quelli di categorie speciali che hanno un loro budget riservato di 50 milioni per categoria, cioè gli integrati con caratteristiche innovative, quelli a concentrazione e quelli della pubblica amministrazione) sono invece diverse: per il primo semestre gli analisti stimano una spesa di 60 milioni per i piccoli impianti, 15 per quelli integrati innovativi e 20-25 per quelli della pubblica amministrazione.

Il secondo semestre partirà – rassicura dunque Zunato - anche se con una disponibilità dimezzata per quel che riguarda gli impianti a registro, dato che dai 120 milioni del secondo registro dovranno essere sottratti i circa 60 milioni consumati dai piccoli impianti. Credo però che i 350-360 milioni a disposizione finiranno in quel semestre e difficilmente si arriverà al terzo. La prospettiva che do io è dunque di un anno.”





Commenti

Forse nell'articolo c'è una

Forse nell'articolo c'è una frase che ingenera confusione: "categorie speciali che hanno un loro budget riservato di 50 milioni per categoria". Se il budget di 150 M€ fosse effettivamente 'riservato' il II registro non vedrebbe la luce. Ma tenuto conto che le categorie speciali dovrebbero essere anch'esse in corsa contro il tempo e con tutta probabilità non raggiungeranno il budget previsto prima che si arrivi al tetto complessivo dei 6700 M€ ci saranno più M€ disponibili per gli impianti tradizionali nel II registro. Tutto dipende comunque da quanti saranno gli impianti 'ritardati' al 31 dicembre delle PA.

stima fine V conto

io farei i conti in modo diverso: oggi mancano 370 milioni, i 21 non li conteggerei perchè tra pochi giorni si chiude la finestra dell'art. 65. Il contatore sul V conto partità molto lento e gradualmente accellererà, probabilmente andrà ad ottobre a frazioni di milione al giorno e a novembre-dicembre via via a 1, 2 milioni al giorno. La corsa per lo scaglione di incentivi tradizionale è da valutare a febbraio (a sei mesi dall'avvio) e non a dicembre. Tuttavia, i 140 milioni si tolgono subito (e questo è chiaro, basta leggere il Decreto), e dunque in effetti da fine settembre il numero mancante è 370-140-spiccioli. Diciamo ca. 230 milioni. Tra ottobre e novembre (60 gg) toglierà qualcosa come 50-60 milioni. Ne mancheranno al primo dicembre 160-170. A questo punto, però, c'è da considerare la corsa degli impianti della PA per usufruire (fino al 31 dicembre) degli incentivi IV conto. Tutta la dotazione rimanente corrisponde a ca. 700 MW. Tra gare esperite, e per qualche motivo non ancora completate con le realizzazioni, e nuove gare bandite tra luglio ed agosto non mi stupirei se venissero realizzati almeno 500 MW. A questo punto nei trenta giorni di dicembre "entrerebbero" (in realtà entro il 17-8 di gennaio) 120-130 milioni di PA e 40-50 di flusso ordinario in accellerazione. Se così fosse a febbraio (verso la fine) sarebbero completi anche i 30 giorni di grazia.

Sinceramente neppure io vedo

Sinceramente neppure io vedo come siano possibili le previsioni più ottimistiche che si leggono nel pezzo. Tra l'altro, la forte accelerazione delle domande, con solita corsa finale, esaurirà le risorse più rapidamente del previsto. Anche considerando i 30 giorni "supplementari" al raggiungimento dei 700 milioni non credo si toccherà marzo 2013. Ancora un pò ed erano più i mesi passati a discuterlo, 'sto V Conto Energia, che quelli della sua durata. Una pagliacciata.

Dove sbaglio?

La tematica è interessante ma vorrei un confronto con voi per capire meglio. La mia opinione è che i 700 mil siano già esauiriti o comunque in dirittura di arrivo Facciamo due conti: 328 mil da coda IV conto e nuove piccole installazioni 140 mil primo registro con priorità impianti in esercizio(non grandi impianti come riportato nell'articolo), e amio parere le rischieste saranno superiori alla diponibilità; 50 mil per innovativo 50 mil per concentrazione 50 mil per pubbliche amministrazioni 21 mil per grandi impianti IV conto TOTALE: 639 milioni RESIDUO: 61 milioni Il secondo registro prevedeva 120 milioni, quindi se la situazione dovesse essere questa, non considerando quanto potranno erodere i piccoli impianti fuori registro, il secondo si aprirà con un budget dimezzato. Quindi alla già incerto ottenimento dell'incentivo si aggiunge l'handicap di una disponibilità limitata. Personalmente mi auguro che questi fondi finiscano il prima possibile, cosi da poter entrare finalmente in libero mercato e affrancarci dalla schivitù dei tempi, pratiche, autorizzazione GSE ENEL, TERNA COMUNI ECC!!!