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V conto energia, quanto conviene un piccolo impianto fotovoltaico?

Come cambierà la resa economica di un piccolo impianto FV da 3 kWp su edificio con il quinto conto energia? Quali i tempi di ritorno dell'investimento? Quali differenze con il quarto conto energia? Qualenergia.it con l'aiuto dell'ingegner Fabio Alberani di ATER, l'associazione tecnici energie rinnovabili, prova a rispondere a queste domande.

L'inizio del travaglio del quinto conto energia è stata una misteriosa bozza, forse uscita dal computer di una dipendente Enel. Un documento che a leggerlo sembra concepito per mettere la parola “fine” alla storia del fotovoltaico in Italia. Sono seguiti mesi di mobilitazioni da parte degli operatori del settore, nuove bozze riviste, e tante indiscrezioni. Poi il tentativo di mediazione delle Regioni, che in Conferenza Unificata avevano dato parere positivo al decreto a condizione che fossero accolte alcune modifiche “imprescindibili”. Infine, dopo uno snervante silenzio di settimane, venerdì scorso è arrivata la versione definitiva del quinto conto energia, che dovrebbe entrare in vigore a inizio settembre.

Come si può vedere dal testo del decreto (e dalla sintesi di Qualenergia.it), le richieste fatte in Conferenza Unificata sono state in larga parte ignorate, mentre è intatto lo spirito della prima bozza “made in Enel”, fortemente punitivo nei confronti di questa fonte che ha iniziato a essere scomoda per i produttori da fonti fossili per la concorrenza a costo marginale zero nelle ore diurne.

Nei prossimi giorni avremo modo di sondare quelle che saranno le probabili conseguenze del nuovo conto energia per il fotovoltaico in Italia. Intanto proviamo a rispondere alla domanda che molti lettori si stanno facendo: mi conviene ancora fare un piccolo impianto domestico sul tetto di casa?

Con l'aiuto dell'ingegner Fabio Alberani di ATER, l'associazione tecnici energie rinnovabili, abbiamo guardato come cambierà la resa economica di un impianto dimensionato a misura di famiglia, cioè da 3 kWp su edificio, con il quinto conto energia e le differenze con il quarto.

Si tratta di una taglia di impianto che è tra le meno penalizzate dal nuovo regime incentivante, visto che è esonerata dal famigerato registro che scatta solo sopra i 12 kWp (o 20 kWp con tariffa decurtata del 20%). Piccoli impianti che in Italia hanno dimostrato una discreta diffusione: se a livello di potenza installata la maggior parte (circa 11,5 GW su 14) viene da impianti sopra i 50 kW, per numerosità, sui quasi 400mila impianti FV italiani, circa 350mila sono impianti sotto ai 20 kWp.

Per la nostra analisi abbiamo ipotizzato che l'impianto da 3 kWp entri in esercizio nel primo semestre di applicazione del quinto conto energia, ossia entro il 31 dicembre 2012. Abbiamo considerato che abbia un costo chiavi in mano (Iva inclusa) di 2.800 €/kWp; che sia realizzato con tecnologia “made in Europe”, riuscendo dunque ad accedere al premio relativo sulla tariffa, pari a 2 centesimi di euro per kWh. Per un impianto con componenti made in Europe il prezzo ipotizzato è nella parte bassa del range di prezzi attuali, ma abbiamo voluto usare questo dato "ottimistico" pensando alla diminuzione dei prezzi in corso che verosimilmente accelelererà nei mesi successivi.

L’impianto è orientato perfettamente a sud con un'inclinazione di 20 gradi. Abbiamo considerato tre località di installazione per avere un'idea di come cambia la resa economica con la producibilità: Milano, Roma e Palermo.

Come sappiamo, il nuovo conto energia prevede due distinte tariffe incentivanti: una applicata solo all'energia immessa in rete, la tariffa omnicomprensiva, l'altra solo all'energia autoconsumata, il premio autoconsumo. Nel nostro caso la tariffa omnicomprensiva con il V CE sarebbe di 208 €/MWh, che diventano 228 con il premio sul “made in Europe”, mentre il premio per l'autoconsumo sarebbe 126 €/MWh che diventano 146 con il premio. Abbiamo ipotizzato che la famiglia in questione consumi 2.700 kWh (nel primo anno il prezzo del kWh preso dalla rete è stimato in 0,18 €) è che riesca ad autoconsumare il 50% dell'energia prodotta dall'impianto: “questa percentuale è ovviamente una stima, ma nasce dalla nostra esperienza su attività residenziali standard con riscaldamento a metano”, ci spiega l'ingegner Alberani.

Andiamo dunque a vedere in sintesi i risultati. A Milano (qui tutti i dettagli della simulazione), dove si ha una produzione annua (media su 20 anni) di 3.050 kWh, con il quarto conto energia in 20 anni prenderemmo circa 16.906 € di incentivi, con il quinto invece l'incasso per incentivi (mettendoci dentro sia la tariffa omnicomprensiva e il premio autoconsumo) è di 11.407 €. In questo modo i tempi di rientro dell'investimento – 8.400 €  che qui abbiamo ipotizzato siano capitale proprio – salgono dai 7 anni del quarto conto energia a 11 con il quinto. Allo stesso modo il valore attuale netto per i 25 anni di vita dell’impianto con il quarto conto energia ammonta a 24.549 euro, mentre con il quinto conto quinto energia è meno della metà: 10.336 euro.

Leggermente più attraenti i risultati per gli impianti dove si produce di più: a Roma (vedi dettagli) dove con il IV CE l'impianto si ripagherebbe in 6 anni, con i nuovi incentivi si ripaga in 9 e il guadagno netto attualizzato su 25 anni diventa di 14.536 euro contro i 31.567 del quarto conto energia.

A Palermo invece (qui dettagli) il tempo di rientro dell'investimento del nostro impianto da 3 kW sale da 5 a 8 anni e il guadagno netto su 25 anni scende da € 36.066 a 17.228.

Insomma, il fotovoltaico alle famiglie italiane conviene ancora. Più attraenti potranno essere i conti se il prezzo degli impianti continuerà a diminuire e se la quota di autoconsumo è più elevata (premio autocunsumo + costo elettricità dalla rete maggiore della tariffa ominicomprensiva); questa infatti è la strada per massimizzare la convenienza di un impianto. Con i prezzi attuali e un autoconsumo del 50% però, come abbiamo visto, i guadagni tendono a dimezzarsi rispetto al quarto conto energia. Un colpo piuttosto duro, soprattutto se si pensa che questa tipologia di impianti è quella tra le meno penalizzate dal nuovo conto energia.

Nei prossimi giorni analizzeremo altre tipologie di impianti fotovoltaici e con taglie diverse.





Commenti

Ma questo calcolo é corretto?

Forse dico una fesseria ma l'entrata relativa alla TPA, tarriffa per autoconsumo andrebbe vista nel suo insieme. Se produco e mi consumo 1kwh il GSE me lo paga 0,134€... ma non va dimenticato che quel kwh se lo avessi consumato dalla rete mi sarebbe costato 0,18€. Il calcolo é presto fatto il risparmio di quel kwh é di 0,134€ e non solo gli iniziali 0,134.

Questo smonta un po i suoi calcoli sull'ammortamento per il V conto.

Accumulare Energia ora si può.

Come accumulare L'Energia non utilizzata? L’energia prodotta da un impianto fotovoltaico, se non utilizzata in contemporanea, viene automaticamente immessa alla rete elettrica e ceduta al Gestore di rete ad un prezzo inferiore della metà rispetto al costo dell’energia in prelievo nelle fasce orarie notturne. La maggior parte degli impianti fotovoltaici domestici non riescono a raggiungere la soglia del 30% di autoconsumo dell’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico. Considerato inoltre il forte aumento dell’energia in prelievo in quest’ultimo anno, non si riscontrano diminuzioni di sorta sulla propria bolletta. Questi fattori ci hanno convinti a progettare una soluzione ibrida e versatile ma soprattutto che permetta di essere connessa ad impianti già in funzione senza sconvolgere l’attuale stato delle cose e abbinarsi ad ogni tipologia di prodotto esistente. Con questa applicazione su un’utenza domestica già dotata di impianto fotovoltaico, si può arrivare un’autonomia energetica oltre al 90%, a cui va aggiunto l’incentivo governativo che rimane inalterato per gli impianti già attivi. Per i nuovi impianti (V° conto energia) oltre ai benefici sopradescritti, il GSE prevede un’incentivazione maggiore dedicata all’energia autoconsumata. Oltre che a ridurre drasticamente il prelievo di energia per gli utilizzi notturni, il sistema è dotato di due consensi per la gestione di carichi particolari nelle fasce dove il consumo ordinario è inferiore alla produzione. Questi consensi possono comandare boiler, pompe o elettrodomestici particolari aventi alimentazione in by-pass al quadro. Per saperne di Più Contattare " scarpis@scarpis.it "

La proposta Wagner

Ho fatto fare un preventivo con la wagner solar e mi è stato detto che per un impianto da 4,3 kw il costo installato ed ivato è di € 10.500 e mi pare un ottima cosa. Ma il mio dubbio è che ho anche letto che se al posto di un impianto solare per investimento faccio un acquisto di una caldaia a pellet al posto della mia caldaia a gpl riesco a rientrare dell'investimento in soli 4 anni ! ho calcolato i guadagni che avrei (o meglio i risparmi) e con una ETA da 24 kW riesco grazie alla sonda lambda di serie a garantirmi per 20 anni un risparmio di 20.000 euro(minimi) in quanto il gpl aumenterà come anche il metano nei prossimi 20 anni molto di più del possibile aumento del pellet....come ho fatto a non pensarci prima?

Quanto conviene un Impianto fotovoltaico?

Complimenti per l'ottimo articolo e per le risposte dell'ing Alberani. Solamente alcune precisazioni: 1 In Sicilia Orientamenti "peggiori" del Sud hanno prodotto valori molto vicini a quelli ipotizzati nell'esempio, e posizionamenti simili hanno invece prodotto medie tra i 1600 e 1700 Kw annui prodotti dall'impianti ( monitoraggio anno 2011/2012 eseguito su 20 impianti fotovoltaici con prodotto Modulo/ inverter europei. 2)Alcune marche di moduli/inverter non EU più o meno allineati all'orientamento indicato hanno superato picchi di 22 Kw al giorno nel periodo Giugno -Agosto scorso, dimostrando una evidente superiorità sui prodotti Eu (forse per questo c'era il Bonus? ). Visti sotto questa ottica e considerato l'estrema attenzione delle persone alle problematiche di risparmio energetico ( molti ad esempio hanno contestualmente sostituito lampade condizionatori ect abbassando i consumi)e non da ultimo le recenti normative in fatto di Bonus Energetici ( che prima non esistevano ) pongono la questione "IV vs V conto energia " su altri livelli (ad esempio non si parla mai del positivo impatto ambientale) che comunque pendono,da sempre, a favore di chiunque a Nord o a Sud installi un impianto fotovoltaico.Porre la massima attenzione, oltre tutti i "Conti", sul vero scopo del Fotovoltaico come fonte energetica Ecosostenibile e un dovere che ha chiunque installi/progetti fotovoltaico Buona serata a tutti

ifo 5 conto energia

Salve io volevo sapere un iformazione io ho installato sulla mia abitazione un impianto da 6 kW, il contratto l' ho firmato il 1/06/2012 mentre l'enel mi ha allacciato l'impianto alla rete il 25/09/2012, cortesamente volevo sapere se rientro nel 4 o 5 conto energia, e che differenza economica c'e tra essi quale conviene?

Leggete bene il testo

Continuo a rileggere il testo del 5 conto energia e ho concluso che la tariffa omnicomprensiva è per tutta la produzione mentre la tariffa premio e sull'autoconsumata quindi , installo impianto innovativo 3kW a verona (prod. annua 1050 X kW pvgis, risultano) 28,8 cent kW prodotto + 18,6 cent kW autoconsumato toale 3150 x 28,8 = 907,2 euro autoconsumo 50% 1500kW x 18,6 = 279€ da sommare bolletta al 50% Io installo innovativo a verona

Brizio mi sa che ha ragione!

Sig. Brizio, penso che Lei abbia ragione nei calcoli che ha fatto. A questo punto io chiedo, conviene investire nel fotovoltaico quando ci sono, attualmente, dei tassi di interesse maggiori? Vedi BTP.

calcolo incentivo per 3 kwp

Salve a tutti, credo che molti abbiano fatto un errore di calcolo, ovvero continuano a moltiplicare tutta la produzione con la tariffa omnicomprensiva (come da IV conto energia). Se ho ben capito invece va moltiplicata solo per l'energia immessa in rete, quindi per un impianto da 3 kwp segue il seguente calcolo: produzione 4500 kwh/anno in sicilia, detratto il consumo medio di una famiglia 3000 kwh/anno = 1500 kwh/anno IMMESSA IN RETE X 0.208 (tariffa base)= 312€/anno; AUTOCONSUMO: 3000 X 0.126 = 378€/anno; RISPARMIO: 3000 X 0.240 (da bolletta incluso tasse)= 720€/anno TOTALE: 312+378+720= 1410€/anno. Credo che questo sia il calcolo che bisogna fare col V conto energia, se riscontrate errori fatemelo sapere. Spero di essere stato utile, grazie.

incentivo omincomprensivo come si calcola

Ho bisogno di un'informazione, Vi prego di donarmi delle delucidazioni. Su un impianto da 3 Kw, con produzione di 3800 kwh anno, pannelli europei con il 5° conto energia si applicano due tariffe: 1° Omnicomprensiva 0,2288 la 2° "Premiante" 0,1386. Appurato questo Vi chiedo: 1) La tariffa omnicomprensiva si moltiplica per l'intera energia totale producibile all'anno? 3800 Kwh x 0.2288 2) Al contrario vi chiedo se Questa tariffa omnicomprensiva si moltiplica per la metà dell'energia prodotta in un anno ? 1900 kwh per 0.2288 I miei risultati mi dicono che ogni anno con il 5° conto energia riuscirei a guadagnare 870 euro per la tariffa omnicomprensiva e 260 per il premio energia consumata, per un totale 1130. C'è qualcuno che può aiutarmi Grazie mille

incentivo omincomprensivo come si calcola

Ho bisogno di un'informazione, Vi prego di donarmi delle delucidazioni. Su un impianto da 3 Kw, con produzione di 3800 kwh anno, pannelli europei con il 5° conto energia si applicano due tariffe: 1° Omnicomprensiva 0,2288 la 2° "Premiante" 0,1386. Appurato questo Vi chiedo: 1) La tariffa omnicomprensiva si moltiplica per l'intera energia totale producibile all'anno? 3800 Kwh x 0.2288 2) Al contrario vi chiedo se Questa tariffa omnicomprensiva si moltiplica per la metà dell'energia prodotta in un anno ? 1900 kwh per 0.2288 I miei risultati mi dicono che ogni anno con il 5° conto energia riuscirei a guadagnare 870 euro per la tariffa omnicomprensiva e 260 per il premio energia consumata, per un totale 1130. C'è qualcuno che può aiutarmi Grazie mille

quali sono i tempi ?

Ho installato un impianto fotovoltaico di 6 Kwp sul tetto della mia casa (non integrato )La ditta installatrice ha spedito ad Enel spa la fine lavori e la richiesta di allaccio dell'impianto in rete in regime di scambio sul posto con R/R in data 12/07/2012.Volevo sapere se qualcuno è al corrente delle tempistiche ,entro quale tempo Enel è obbligata ad eseguire l'allaccio in rete. Grazie in anticipo ad eventuali risposte..

Mi correggo

Scusate ma avevo fatto un po di confusione nei calcoli. Un impianto in media costa 2.800 €/kWp. Per un impianto da 6 kWp ho bisogno di circa 16.800 €. Un impianto da 6 kWp nella zona di lecce produce circa 8000 kwh all'anno considerando il calo. Attulmente con il 5 conto energia l'incentivo per la corrente immessa in rete per un impianto da 6 kWp è di 0.196 più 2 cent. considerando merce europea. Quindi io calcolo (8000kwh X 0.216)= 1728 € all'anno. Spese: 130€ assicurazione e 200€ per per manutenzione ordinaria e straordinaria. Introito all'anno circa 1400€. Quindi l'impianto è ripagato dopo circa 12 anni. Considerato un investimento iniziale di 16.800 ho un guadagno in 20 anni netto di circa 11.200 €. E' come se avessi investito questi soldi ad un tasso del 3% all'anno circa. Ci sono errori nei miei calcoli? Grazie

impianto da 6 kw

Ho letto con molto interesse l'articolo e io ho fatto questi conti: calcolo un impianto al sud da 6 kw produce all'anno in media circa 8.000 Kwh. Moltiplicando questo valore per l'incentivo attuale di 0.196 cent ho all'anno un'entrata di 1.568 Euro. Da questi leviamo: -100 euro assicurazione -200 euro tra manutenzione ordinaria e straordinaria. Quindi considerando una media di 2800 €\kwh l'mpianto costa circa 16.800€. qundi se non lo finanzio ci rientro dopo cica 13 anni. questo nell'impotesi di zero consumo, infatti devo aggingere la tariffa premio per autoconsumo. che attualmente è di 0.114 €\cent. quindi circa 912 euro se ho un consumo del 100%. Quindi ricapitolando avrei all'anno un'entrata di 1568(gse)+912(autoconsumo)-300(spese varie) quindi 2.180€ con un rientro in 8 anni. Ora mi chiedo siccome io vorrei fare questo impianto a scopo di lucro, infatti, l'edificio per ora è disabitato mi converrebbe tenere qualcosa che consuma anche in mia assenza? Tipo una stufa? Cioè basta consumare energia? E soprattutto il consumo e la produzione sono calcolati giornalmente? Cioè basta consumare circa 21 Kwh al giorno? Un grazie anticipato a chi mi aiuta.

Ho stipulato un contratto con

Ho stipulato un contratto con Enel green power in data 20.03.2012 per l'installazione di un F.V di 2,76 kw, versando il 50% di quando dovuto. L'installazione doveva avvenire entro il 30.06.2012,ma niente poichè in data 14.04.2012 essendoci un vincolo paesaggistico veniva presentata in Regione la pratica. Dopo oltre 90 giorni dalla presentazione della domanda.ho chiamato la ditta per sapere quando avrebbero installato il f.v. Dopo innumerevoli tentativi oggi mi contattano e mi dicono che purtroppo da poco tempo è subentrato il 5° conto energia e che anche se ce' tempo fino al 27 agosto per rientrare nel 4 conto energia loro non fanno in tempo. Ma è mai possibile che ci vuole tanto tempo? Mi è stata prospettata l'ipotesi di una rescissione del contratto (cosa che ho fatto subito telefonicamente.(la cosa è fattibile?) Ora Vi chiedo se mi rimborseranno il tutto, o devo adire per vie legali? Premetto che ho versato 6000,00 euro dal 23.03.12. Vi Ringrazio

V° CONTO ENERGIA

Condivido i calcoli dell'Ingegnere ma dimentica di ricordare che anche la bolletta energetica è un investimento su cui bisognerebbe calcolare il VAN, infatti anche se uno non fa il fv è obbligato a procurarsi l'energia "non ne puoi fare a meno" per cui gli investimenti sono 2 e alternativi: 1) compro l'energia dal mio fornitore, con una perdita annuale di per esempio -1000 euro annui, che con aumenti tariffari e quant'altro possono diventare nei 20 anni anche 40000 euro 2) divento io stesso il mio fornitore con un investimento iniziale, che però nel tempo ha flussi di cassa positivi, anzichè tutti negativi, per cui il ritorno dell'investimento è esattamente come ha dichiarato l'ingegnere, per un 3kWp al nord di 11 anni, ma in realtà già dall'ottavo anno il fv ha un flusso di cassa cumulato migliore rispetto al continuare a pagare la bolletta.

non si può trascurare la quota da continuare pagare in bolletta

riprendo il messaggio precedente e confermo che il cliente pensa all'impianto fotovoltaico per raggiungere 2 obiettivi in particolare 1)investimento per portare a casa un'pò di soldini 2)non pagare più la bolletta ENEL Secondo voi quanti piccoli utenti continueranno a fare l'investimento sapendo che almeno fino all'estinzione del prestito dovranno cmq continuare a pagare il 50% della bolletta? Bisognerà trovare gente che vuole pagare tutto lìimpianto di tasca propria affinchè venga azzerato almeno in parte il costo della quota parte di bolletta con l'utile dell'impianto FV.

impianti alternativi

ma scusate siamo qui ad affannarci per 100€ al mese obbligati a tenersi l'impianto per 20 anni. facciamoci un bel impiantino da 1,2/2,4kw di fotovoltaico 3kw di utenza con spunti fino a 10 ed in più scaldiamo acqua e quando voglio cambiare casa me lo porto via il mio impiantino che mi riduce i costi energetici dal 50 al 90%

DITEMI, PER FAVORE, DOVE SBAGLIO. GRAZIE

Ho provato anch'io a fare una simulazione semplicistica partendo dai seguenti dati: - producibilità impianto da 3 kW di 2700 kWh - costo investimento iniziale al kW 4000 (comprensivo di IVA, pratiche comunali, progetto elettrico, pratica GSE, spese varie) per un totale di 12.000 € - consumo medio energia elettrica 2.700 kWh (fonte ENEL); - costo acquisto energia elettrica 0,15 €/kWh qundi: - tariffa onnicomprensiva, come dice l'ing., 0 €; - tariffa consumo in loco 2700x0,146= circa 395 €; - risparmio per non acquisto energia elettrica 2700x0,15=405€ TOTALE INCASSO IN UN ANNO € 800 TOTALE SPESE ANNUALI per manutenzione (2 persone x 4 ore al costo orario di € 25,00), quota parte inverter annuale da sostituire dopo 10 anni (€ 120,00), spese varie come ENEL (i 30€ per le letture o qualcosa di simile, se non sbaglio), GSE (un tot sull'energia), ecc.. PER UN TOTALE STIMATO DI 350 € TOTALE UTILE ANNO 800-350=450 RIENTRO 12.000/450= prossimo ai 27 ANNI A QUESTO PUNTO VI CHIEDO PER FAVORE, DOVE SBAGLIO. GRAZIE LUCA

Ottima analisi

Davvero un'ottima analisi Ing. Alberani, ho un'unica considerazione da fare. Il costo di acquisto di 0,18 €/Kwh mi sembra un po eccessivo in quanto a mio avviso la quantità maggiore di autoconsumo sui piccoli impianti (abitazioni) verrà effettuata nel fine settimana (F3) quando il costo del Kwh è più basso rispetto alla F1. Il vero problema del V conto energia non sono le tariffe incentivanti più basse ma la mancanza dello scambio sul posto.

Geps, l'offerta Sorgenia è

Geps, l'offerta Sorgenia è sicuramente interessante (chissà però come verrà però modificata dal V° CE). Ma è troppo buffo che annuncino enfaticamente "Tutto questo installando un impianto fotovoltaico a costo zero che dopo 20 anni sarà completamente tuo per sempre!". E' tuo dopo 20 anni !? Cioè in pratica l'utente avrà l'onore di smaltire l'impianto a spese sue...

Il più conveniente.

Non vi sono dubbi il più conveniente é Solemio di Sorgenia, un impianto gratuito al 100%. Nessun costo! E usi tutta l'energia prodotto dall'impianto. Senza paragoni

tabella non corretta...

Ing., faccio ammenda sul discorso della produzione netta ma resta il fatto che la tabella riferita a Milano nella voce "Tot incentivi lordi nei 20 anni" è davvero poco chiara: sotto il IV CE ha messo gli incentivi per 20 anni (16.909€, dati da 0,277 x 3050 x 20 anni). Sotto il V CE, invece, ha calcolato solo i premi per autoconsumo, pari a 4.453 €, e non anche gli incentivi per produzione netta finita in rete, e cioè 6.954 € (0,228 x 1525 x 20 anni). 4.453 + 6.954 dà infatti gli 11.407 € di incasso incentivi di cui parla l'articolo di Qualenergia, ma dalla tabella non si evinceva (e non si evince tutt'ora) affatto...

Risposta ai commenti

Intanto ringrazio tutti per i commenti ed anche per l'elevato livello tecnico dell'analisi. Rispondo puntualmente a tutti: MASSIMO, 0.18€ È QUANTO gbettanini - 11/07/2012 - 10:52 Massimo, 0.18€ è quanto risparmi per ogni kWh prodotto ed autoconsumato visto che non devi più acquistare tale energia dal Enel, Edison o comunque dal tuo attuale fornitore. Non puoi quindi consuderare solo la componente energia nelle varie fasce orarie ma quanto ti sarebbe costato quel kWh in bolletta. • rispondi Confermo in toto. Nel risparmio per autoconsumo si è considerato solo la quota (esattamente 0.18 €/kWh) auto consumata. Il parametro però, essendo sui 25 anni, risente anche dell’aumento prevedibile della bolletta energetica, ed abbiamo considerato un incremento di circa il 5% anno, che è comunque sotto la media degli ultimi 5/10 anni. DATI SBALLATI CONFERMO QUANTO HANNO SRITTO GLI ALTRI E AGGIUNGO massimo - 11/07/2012 - 00:17 dall'ultima bolletta la f1 a0,108 circa la F2 a 0,89 dunque non capisco perchè l'energia auto consumata a 0,18 questo lo scrivono i venditori che vogliono promettere di piu per venderlo, ma quando andiamo a fare il valore del CONTRIBUTO IN CONTO SCAMBIO dunque SCAMBIO SUL POSTO Il valore medio di rimborso arriva a mala pena o,10 e non 0,18 non so quale banca , ma con il credito al consumo il 6% appartiene alla preistoria solo teoria minimo 7,5 taeg se poi andiamo con il mutuo ammesso che lo diano abbassandovi le mutande vostre e dei familiari arriviamo tranquillamente dal 7% al 9% realta' sarda conoscete luoghi felici in italia ? sto preparando il funerale ufficiale del FV per il 5 settembre cosa ne pensate....... Massimo • rispondi Purtroppo i dati che proponi sono piuttosto sballati… da dati molto precisi dell’AEEG il valore medio del costo dell’energia per il residenziale varia tra un minimo di 0,17 a picchi di 0,24 (considerando il mercato vincolato). Il valore di 0,18 €/kWh è solo per l’energia acquistata ed auto consumata. PIÙ O MENO.... gbettanini - 10/07/2012 - 22:56 Nei fogli excel ci sono alcuni errori ma i flussi di cassa mi sembrano più o meno corretti. Sembra innanzitutto che venga considerato come autoconsumato il 50% della produzione dell'impianto e non il 50% del consumo annuo (2700 kWh) come scritto nell'articolo. L'incentivo del GSE dovrebbe essere stato quindi calcolato così: nel primo anno per l'impianto di Milano ho 1644 kWh immessi in rete e 1644 autoconsumati, quindi ho un incentivo GSE di 1644*(0.228€+0.146€) ed in più risparmio 1644*0.18€ di energia non acquistata. La questione è che nell'articolo non si da' un'indicazione comprensibile del rendimento economico degli impianti. Per l'impianto di Milano dovrei avere un rendimento (TIR) a 20 anni dell' 8.3% circa, per quelli a Roma e Palermo rispettivamente dell' 11.2% e del 12.9%. Questi rendimenti vanno confrontati, per un utente domestico, con il rendimento di un investimento in BOT ventennali. Quindi si può dire che al nord un impianto FV (N.B. completamente autofinanziato!) conviene poco, mano a mano che si scende di latitudine la convenienza aumenta. A proposito di "grid parity" se si utilizzano i valori riportati nell'articolo si nota che persino l'impianto di Milano sarebbe economicamente vantaggioso anche se con ZERO INCENTIVI fosse garnatito lo scambio sul posto (che permette di autoconsumare tutto ciò che si è prodotto o di coprire integralmente i consumi e vendere l'eventuale eccedenza a circa 0,1 €/kWh). Questo è possibile perchè è stato considerato un tasso di inflazione dell'energia elettrica forse un po' troppo generoso (5%). Il WACC utilizzato per il calcolo del VAN sembra invece troppo basso di un 4% circa. • rispondi Confermo che il 50% è sulla produzione, e non sul consumo. Per il resto quoto le valutazioni economiche sulla convenienza dell’investimento. PREZZO IMPIANTO SBAGLIATO Ing. Enrico Spoletini - 10/07/2012 - 20:13 Il prezzo dell'impianto è ERRATO, a 2800 ivato si montano i cinesi ed il premio non si prende, con pannelli europei di massima qualità (parlo di REC/SANYO) si stà a 3200 €/kWp con ritorni molto più lunghi, inoltre sono sballati anche i consumi...se consideri nell'omnicomprensiva anche relativi costi di rete l'enel e di gestione contributi gse ti rubano altri 75€ anno...per cui con conti VERI siamo a 13 anni..come qualche anno fà... • rispondi Per il costo dell’impianto, non sono io che ho deciso il prezzo, ma la redezione. Non sono comunque convinto che sia proprio così sballato… e comunque sono valori molto variabili geograficamente. Da dati rilevati a differenti latitudini italiane, abbiamo report e valori molto differenti tra loro, anche di diversi punti percentuali. MAH, NON SAPREI DIRE, FORSE Nicrix74 - 10/07/2012 - 18:18 Mah, non saprei dire, forse qualcosa non torna. Mi pare sia sbagliato il riferimento tariffario del V CE anzitutto... Ma - nell'esempio di Milano - anche a prendere per buono il valore di 0,228 beh...0,228 € x 3050 kW darebbe 695,4 euro, che moltiplicati per 20 anni fanno 13.908. Il dato che si vede nell'esempio (alla voce "Tot. incentivi lordi nei 20 anni") è invece 4.453 € che non si capisce da dove arrivi. Forse si calcola il premio per autoconsumo? Ma, prendendo sempre per buona la tariffa indicata in 0,146 centesimi, il premio darebbe 0,146 x 1350 (il 50% di 2700 kw consumati nell'anno dalla famiglia) = 197,1 che x 20 anni fanno 3.942 €. In tutto, a Milano, si incasserebbero 17.850 € (13.908 + 3.942) e non 11.407 come dice il pezzo. Messa così andremmo pure meglio del IV CE. Come stanno le cose? • rispondi Le cose stanno che forse Lei ha un po’ di confusione… i 0,228 €/kWh vengono moltiplicati solo per la quota di produzione immessa in rete (50% di 3050), e l’altro 50% viene moltiplicato per 0,146€. A questo si aggiungono certamente i risparmi per autoconsumo (0,18 €/kWh per il 50% dell’energia prodotta). Il tutto è poi calmierizzato da due valori… il decadimento dei moduli 0,8% annuo medio, ed aumento del costo dell’energia, valutato in circa 5% anno. Il VCE nn è chiaramente meglio del IV. CHE WACC AVETE UTILIZZATO PER gb - 10/07/2012 - 18:00 Che WACC avete utilizzato per il calcolo del VAN? Sembra bassino. • rispondi Per il VAN si è considerato un TUR dell’1% ed un tasso di interesse al 3% I CALCOLI FATTI SONO TROPPO Nicola - 10/07/2012 - 17:39 I calcoli fatti sono troppo ottimistici. 2800€/kWp iva inclusa con materiali made in eu è un prezzo, AL MOMENTO, troppo basso, soprattutto per un impianto così piccolo. • rispondi Sul prezzo dell’impianto non sono stato a sindacare, ma sono indicazioni della redazione. IL 50% DI AUTOCONSUMO È Ing.Delf - 10/07/2012 - 17:06 Il 50% di autoconsumo è eccessivo per una famiglia, direi che il massimo è il 35% • rispondi Si tratta di una simulazione… e come tale deve essere vista e valutata. Ritengo, personalmente, molto più vicino al vero un valore che si aggiri tra il 30 ed il 50%, e dipende ovviamente dal tipo di famiglia, dalla tipologia di consumi, dalle consuetudini dei componenti e dal tenore di vita. E’ anche vero che difficilmente si potranno avere valori esattamente identici per Milano, Roma e Palermo. Ma la simulazione serve esattamente per valutare la convenienza cercando di equilibrare le tre realtà simulate. SIMULAZIONE V CE Raffaele - 10/07/2012 - 16:37 Ho l'impressione che il foglio di calcolo presenti un errore in quanto tiene esclusivamente conto della premialità per l'autoconsumo e non della tariffa base prevista dal V CE Fateci sapere Grazie • rispondi No il file tiene conto di entrambe le componenti. In particolare nella simulazione il 50% dell’energia prodotta viene valutata con l’autoconsumo (0.18 €/kWh + Tariffa premio sull’energia consumata in sito) mentre l’altro 50% viene valutato con solo la tariffa omnicomprensiva. CONTEGGIO IMPIANTI FV CON 5 CONTO ENERGIA Francesco - 10/07/2012 - 16:06 Nei conteggi manca la quota di energia elettrica che l'utente di Milano dovrà continuare a pagare al 50 % a differenza del IV conto energia in cui era possibile fare anche lo scambio sul posto...quindi conviene ancora meno • rispondi Non manca la quota in bolletta non auto consumata. Semplicemente è un valore che non esiste più nel VCE. Se nel IV (e precedenti), la quota di energia non auto consumata veniva “valutata” attraverso il sistema dello SSP, con il VCE l’unico parametro che valuta l’energia immessa in rete e non auto consumata è la tariffa omnicomprensiva che formalmente simula la “vendita” dell’energia in surplus.

Massimo, 0.18€ è quanto

Massimo, 0.18€ è quanto risparmi per ogni kWh prodotto ed autoconsumato visto che non devi più acquistare tale energia dal Enel, Edison o comunque dal tuo attuale fornitore. Non puoi quindi consuderare solo la componente energia nelle varie fasce orarie ma quanto ti sarebbe costato quel kWh in bolletta.

confessione CLINI

domenica notte TG1 Dossier recuperate la trasmissione sulla efficienza energetica era presente CLINI e un ing di nosmima all'ultimo minuto dsi confessa CLINI DEVE ANDARE A CASA

dati sballati confermo quanto hanno sritto gli altri e aggiungo

dall'ultima bolletta la f1 a0,108 circa la F2 a 0,89 dunque non capiscoperchè ò'energia auto consumata a 0,18 questo lo scrivono i venditori che vogliono promettere di piu per venderlo, ma quando andiamo a fare il valore del CONTRIBUTO IN CONTO SCAMBIO dunque SCAMBIO SUL POSTO Il valore medio di rimborso arriva a mala pena o,10 e non 0,18 non so quale banca , ma con il credito al consumo il 6% appartiene alla preistoria solo teoria minimo 7,5 taeg se poi andiamo con il mutuo ammesso che lo diano abbassandovi le mutande vostre e dei familiari arriviamo tranquillamente dal 7% al 9% realta' sarda conoscete luoghi felici in italia ? sto preparando il funerale ufficiale del FV per il 5 settembre cosa ne pensate....... Massimo

Più o meno....

Nei fogli excel ci sono alcuni errori ma i flussi di cassa mi sembrano più o meno corretti. Sembra innanzitutto che venga considerato come autoconsumato il 50% della produzione dell'impianto e non il 50% del consumo annuo (2700 kWh) come scritto nell'articolo. L'incentivo del GSE dovrebbe essere stato quindi calcolato così: nel primo anno per l'impianto di Milano ho 1644 kWh immessi in rete e 1644 autoconsumati, quindi ho un incentivo GSE di 1644*(0.228€+0.146€) ed in più risparmio 1644*0.18€ di energia non acquistata. La questione è che nell'articolo non si da' un'indicazione comprensibile del rendimento economico degli impianti. Per l'impianto di Milano dovrei avere un rendimento (TIR) a 20 anni dell' 8.3% circa, per quelli a Roma e Palermo rispettivamente dell' 11.2% e del 12.9%. Questi rendimenti vanno confrontati, per un utente domestico, con il rendimento di un investimento in BOT ventennali. Quindi si può dire che al nord un impianto FV (N.B. completamente autofinanziato!) conviene poco, mano a mano che si scende di latitudine la convenienza aumenta. A proposito di "grid parity" se si utilizzano i valori riportati nell'articolo si nota che persino l'impianto di Milano sarebbe economicamente vantaggioso anche se con ZERO INCENTIVI fosse garnatito lo scambio sul posto (che permette di autoconsumare tutto ciò che si è prodotto o di coprire integralmente i consumi e vendere l'eventuale eccedenza a circa 0,1 €/kWh). Questo è possibile perchè è stato considerato un tasso di inflazione dell'energia elettrica forse un po' troppo generoso (5%). Il WACC utilizzato per il calcolo del VAN sembra invece troppo basso di un 4% circa.

PREZZO impianto sbagliato

Il prezzo dell'impiantoè ERRATO, a 2800 ivato si monatno i cinesi ed il premio non si prende, con pannelli europei di massima qualità (parlo di REC/SANYO) si stà a 3200 €/kWp con ritorni molto più lunghi, inoltre sono sballati anche i consumi...se consideri nell'omniconrensiva anche relativi costi di rete l'enel edi gestione contributi gse ti rubano altri 75€ anno...per cui con conti VERI siamo a 13 anni..come qualche anno fà...

Mah, non saprei dire, forse

Mah, non saprei dire, forse qualcosa non torna. Mi pare sia sbagliato il riferimento tariffario del V CE anzitutto... Ma - nell'esempio di Milano - anche a prendere per buono il valore di 0,228 beh...0,228 € x 3050 kW darebbe 695,4 euro, che moltiplicati per 20 anni fanno 13.908. Il dato che si vede nell'esempio (alla voce "Tot. incentivi lordi nei 20 anni") è invece 4.453 € che non si capisce da dove arrivi. Forse si calcola il premio per autoconsumo? Ma, prendendo sempre per buona la tariffa indicata in 0,146 centesimi, il premio darebbe 0,146 x 1350 (il 50% di 2700 kw consumati nell'anno dalla famiglia) = 197,1 che x 20 anni fanno 3.942 €. In tutto, a Milano, si incasserebbero 17.850 € (13.908 + 3.942) e non 11.407 come dice il pezzo. Messa così andremmo pure meglio del IV CE. Come stanno le cose?

Che WACC avete utilizzato per

Che WACC avete utilizzato per il calcolo del VAN? Sembra bassino.

I calcoli fatti sono troppo

I calcoli fatti sono troppo ottimistici. 2800€/kWp iva inclusa con materiali made in eu è un prezzo, AL MOMENTO, troppo basso, soprattutto per un impianto così piccolo.

Il 50% di autoconsumo è

Il 50% di autoconsumo è eccessivo per una famiglia, direi che il massimo è il 35%

simulazione V CE

Ho l'impressione che il foglio di calcolo presenti un errore in quanto tiene esclusivamente conto della premialità per l'autoconsumo e non della tariffa base prevista dal V CE Fateci sapere Grazie

conteggio impianti FV con 5 conto energia

Nei conteggi manca la quota di energia elettrica che l'utente di Milano dovrà continuare a pagare al 50 % a differenza del IV conto energia in cui era possibile fare anche lo scambio sul posto...quindi conviene ancora meno