Skip to Content
| Segui QualEnergia.it su Facebook Twitter LinkedIn

Bruxelles boccia senza appello i decreti sulle rinnovabili

Una nota del commissario all'Energia, Guenter Oettinger, critica l’impianto dei decreti sulle rinnovabili e sul quinto conto energia fotovoltaica per l’eccessiva burocrazia: "impossibile finanziare i progetti". Bruxelles chiede poi tempi rapidi per le rinnovabili termiche. Ora serve una profonda modifica dei decreti.

L’Esecutivo comunitario in una missiva dei servizi del commissario all'Energia, Guenter Oettinger, boccia i decreti sulle rinnovabili dei Ministeri. Una lettera di richiamo, se vogliamo, di Bruxelles che parla delle criticità che emergono da questa nuova legislazione sugli incentivi italiani, con particolare attenzione ai registri che “potrebbero aumentare l'onere burocratico per gli operatori di mercato e diminuire la sicurezza degli investitori sul fatto che i progetti si qualifichino per il sostegno finanziario”. Uno strumento che, come sappiamo, valendo anche per i piccoli impianti rischia di affossare un intero settore industriale.

La forte della riduzione delle tariffe incentivantti - si legge nella nota – insieme alle procedure amministrative che si applicano agli incentivi renderanno "molto difficile, se non impossibile, per i produttori indipendenti accedere al finanziamento dei propri progetti e per questo devono essere semplificate". Un brutto segnale per le imprese in tempo di crisi economica e di stretta finanziaria.

La Commissione chiede anche una ‘differenziazione’ nella riduzione delle tariffe elettriche a seconda della maturità delle diverse tecnologie. Il richiamo di Bruxelles sollecita "periodi di transizione più lunghi di quelli attualmente previsti" per poter "accompagnare l'adattamento del mercato ai nuovi sistemi di incentivi e proteggere gli investimenti esistenti", considerando anche che "le procedure d'attuazione delle procedure dei nuovi meccanismi d'asta non sono ancora state definite".

Altra dura critica è la mancanza di nuovi "sistemi di sostegno per le fonti rinnovabili nel settore del riscaldamento e raffreddamento". Bruxelles chiede quindi una adozione tempestiva di queste disposizioni e anche “chiarezza sulla continuazione del sistema di sostegno ai progetti di efficienza energetica e la definizione degli obiettivi per il 2020 del sistema di certificati bianchi".

In definitiva l’Unione Europea evidenzia le stesse criticità sollevate già dal Parlamento italiano, dalle Associazioni ambientaliste e di categoria, oltre che dalle Regioni che sono attualmente impegnate nel confronto col Governo in sede di Conferenza Unificata.

“Clamorosa, ma del tutto logica e condivisibile, la lettera di richiamo all'Italia con cui la Ue critica severamente il nuovo decreto del Ministero dello Sviluppo economico che riforma il sistema di incentivi per le energie rinnovabili. E’ una netta bocciatura, che non può che indurre il Governo a rivedere drasticamente l’impianto del decreto, a partire dal meccanismo dei 'registri'.”, ha dichiarato in un comunicato i senatori Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta.

“Di fronte all’ennesima bocciatura del decreto il Governo prenda definitivamente coscienza delle necessità di non andare a sbattere, e avvii con le Regioni il necessario lavoro di modifica per sfrondare il decreto da una dannosissima burocrazia” – concludono i parlamentari.





Commenti

Caro Alsarago, quando tu

Caro Alsarago, quando tu chiedi a chi a mandato la lettera cosa c'è scritto e questi ti rispondono testualmente che: "DG Energia si è congratulato con l'Italia per il prossimo decreti sulle energie rinnovabili e la sua strategia di governo. In questo contesto, ha dato alcuni suggerimenti su eventuali modifiche dei decreti sulle energie rinnovabili etc. etc. " ...c'è poco da fare cherry picking.

Bettanini, ognuno fa il

Bettanini, ognuno fa il cherry picking che gli conviene, selezionando ed enfatizzando le parti della notizia che tirano l'acqua al suo mulino. Alcuni puntano e ricamano sulle critiche, altri fanno altrettanto sui complimenti. Quanto alle ingerenze, visto che abbiamo un paese UE praticamente commissariato, direi che questa del "consigliarci" di ridurre la burocrazia in un settore che la UE considera strategico per il futuro, è la più benigna (e per alcuni benemerita) delle interferenze con la nostra politica economica...Che ci si debba aspettare sempre più ingerenze dalla UE direi che è un'evoluzione positiva, se si crede in una Europa veramente unita, magari speriamo un giorno ci consentano anche di eleggere direttamente quelli che queste ingerenze le compiono.

MA COME SI FA.......

Alsarago, come si fa solo a pensare che la UE possa esercitare un'ingerenza simile negli affari interni del nostro Paese. Difficile ammettere che l'interpretazione della notizia è stata (siamo buoni) piuttosto libera?

Il comunicato dell'Ansa

Il comunicato dell'Ansa sembra provenire dall'Agenzia di stampa della Corea del Nord.... Le congratulazioni della Commissione all'Italia riguardano il varo dei decreti (con appena un anno di ritardo...) e il vago impegno a aumentare gli obbiettivi delle rinnovabili elettriche al 2020. Le critiche, invece, riguardano la sostanza, cioè l'inutile, incomprensibile appesantimento burocratico inflitto al settore, che contraddice proprio l'annuncio su cui si sono conquistati i complimenti europei.

ANSA: LA UE si congratula

"La Dg Energia ha inoltre "fatto le sue congratulazioni all'Italia per gli imminenti decreti sulle rinnovabili e la strategia del governo" in questo settore." http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/istituzioni/2012/06/05/Energia-Ue-Commisisone-suggerisce-modifche-rinnovabili_6986559.html

REUTERS: la UE NON boccia

"The European Union Commission has welcomed Italy's plans to reform the incentives scheme for renewable energy but said bureaucratic procedures included in the legislation needed to be looked at. [...]" http://af.reuters.com/article/energyOilNews/idAFL5E8H58JK20120605

Ma guarda tu che coincidenza,

Ma guarda tu che coincidenza, proprio il giorno prima della riunione Stato Regioni. E’ consultabile da qualche parte questa lettera in modo da poterne leggere l’intero contenuto? Non è che PER CASO quelli riportati tra virgolette sono solo dei consigli su possibili modifiche ai decreti ma che nel complesso il giudizio della UE sull’operato del Governo sia positivo? P.S. La missiva non compare nel sito istituzionale del Dr.Oettinger come quella mandata all'ex ministro Romani lo scorso anno quindi questa missiva non è del Commissario.