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Le rinnovabili in piazza tra preoccupazione e speranza

Piazza Montecitorio gremita questa mattina per la manifestazione “Salviamo il futuro delle rinnovabili” per chiedere modifiche a V conto energia fotovoltaico e decreto rinnovabili elettriche. La preoccupazione è forte, ma c'è anche speranza nell'intervento delle Regioni, con le quali si sta già dialogando.

Piazza Montecitorio gremita da oltre 1500 persone questa mattina per la manifestazione del mondo delle rinnovabili per chiedere la modifica del quinto conto energia fotovoltaico e del decreto rinnovabili. Presenti associazioni, aziende e lavoratori del settore, cittadini e anche qualche esponente politico. Quasi impossibile rendere conto di tutte le componenti della piazza, solo per citare alcune sigle: Aper, la 'nuova' Assosolare (in cui è confluita Asso Energie future), il Comitato IFI, Anev, Gifi, presenti anche associazioni ambientaliste come Greenpeace, Legambiente, Wwf, non manca ovviamente il Kyoto Club, propomotore - insieme con Ises Italia - degli "Stati generali delle rinnovabili e dell'efficienza" che si terranno oggi pomeriggio e molte sono le bandiere di sindacati come Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm.

Negli slogan e nei discorsi che si sentono in piazza la volontà di difendere un futuro energetico ed economico che si vede messo a rischio da una politica, nel migliore dei casi, miope e attenta agli interessi dei grandi dell'energia tradizionale. Le ragioni della protesta le abbiamo raccontate più volte su queste pagine (si vedano gli ultimi comunicati dalle associazioni del fotovoltaico e di Anev). In piazza la preoccupazione è palpabile: la burocrazia e i tagli indiscriminati introdotti delle due misure rischiano di uccidere un settore che oltre ai noti vantaggi ambientali dà al Paese sviluppo, occupazione, competitività.

Non manca però la speranza che con le mobilitazioni, oltre alle argomentazioni e le ragioni esposte di questi giorni, qualcosa si riesca ad ottenere: la Conferenza Stato-Regioni potrebbe apportare modifiche significative ai provvedimenti.

Le associazioni hanno già iniziato, con feed-back positivi, il dialogo con le Regioni: Toscana, Emilia Romagna e Marche si confronteranno con il mondo delle rinnovabili già oggi pomeriggio, nell'ambito degli Stati Generali. Un incontro tra le associazioni di categoria e tutte le Regioni potrebbe essere organizzato per il 24 aprile, lo stesso giorno in cui i ministeri presenteranno ufficialmente alla Conferenza e all'Autorità i decreti.





Commenti

neanche i tecnici ascoltano i tecnici del settore

dopo tutto perchè chiederselo, alla fine questo governo è uguale al precedente, ma se il precedente aveva la scusante dell'incompetenza, l'attuale almeno per il titolo non ha nemmeno quella...il risultato lo stesso settore fermo. Ripartirà? chi lo sa...forse anche questo nel 2013 insieme alla tanto declamata "crescita"...il fatto è che chi doveva investire non lo farà più.