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Germania, produzione rinnovabili in sorpasso nel 2011

In Germania nel 2011 le rinnovabili hanno pesato nel mix elettrico più del nucleare. Il fotovoltaico ha battuto l'idroelettrico. L'eolico è al 7,6%. Ma carbone e lignite continuano ad avere una grossa fetta della torta.

In Germania storico sorpasso: le fonti rinnovabili nel 2011 hanno prodotto più energia sia del nucleare che del carbone convenzionale, anche se in realtà in testa nel mix elettrico del paese resta la lignite, tipologia di carbone di cui il paese peraltro è primo produttore mondiale.

In base ai dati previsionali sulla generazione pubblicati dall’associazione dell’industria elettrica tedesca (qui in pdf), Bdew, la quota delle rinnovabili è salita dal 16,4% del 2010 al 19,9%, mentre il gas è sceso dal 13,6 al 13,8% e il nucleare è crollato dal 22,4 al 17,7% a seguito della chiusura di 8 reattori decisa dal Governo lo scorso marzo. Tengono invece i combustibili solidi, con il carbone stazionario al 18,7% e la lignite in crescita dal 23,2 al 24,6%.

Tra le varie fonti rinnovabili, importante crescita del fotovoltaico dall’1,9 al 3,2% del mix elettrico, che consente all’energia solare di superare l’idroelettrico, calato dal 3,3 al 3,1% a causa delle scarse precipitazioni. In aumento anche l’eolico (dal 6 al 7,6% del mix) e le biomasse (dal 4,4 al 5,2%).

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Commenti

Non c'è alcun "sorpasso", solo una inevitabile complementarietà.

Sorprende, ma non troppo, il modo con cui si presentano queste informazioni, forse con l'intento di confondere le cose fuorviando l'interpretazione da parte del lettore meno adentro all'argomento, ma suscettibile al canto delle abituali "sirene". Non c'è stato - e non potrebbe mai esserci, almeno per un periodo più che significativo (lo dice la I.E.A. di Parigi, organo considerato da tutti come riferimento per i dati sull'energia e previsioni relative) - alcun "sorpasso" da parte delle Rinnovabili rispetto al Carbone. Infatti, bisognerebbe ben dire che "Carbone e Lignite" sono la stessa famiglia e non vanno quindi interpretati e presentati come se fossero due cose diverse e distanti tra loro. I tedeschi hanno l'abitudine di distinguere tra "Hard Coal" & "Brown Coal" e questo viene talvolta speculato da alcuni per confondere le cose e mistificare i fatti ed i concetti di base. Ora, per "Hard Coal" (nel caso della produzione elettrica) si intende il Carbone Bituminoso e Sub-Bituminoso che altro non sono che due diverse qualità (in termini di "maturazione) del carbone fossile, così come per "Brown Coal" si intende la Lignite che è sempre Carbone, ma con un inferiore grado di "maturazione", quindi con un minore contenuto di Carbonio e normalmente un maggiore contenuto di Umidità e componenti minerali. Una più adeguata ed opportuna presentazione dell'argomento avrebbe quindi dovuto dire che in Germania la produzione elettrica da Carbone (Hard & Brown Coals) è leggermente aumentata, sommandosi a 43,3% del "Mix delle Fonti" di produzione elettrica. Non dovrebbe infatti sorprendere alcuno, che in Germania circa il 70% della Produzione Elettrica (che è circa il doppio della produzione elettrica che abbiamo in Italia), in quanto queste fonti sono considerate di "BASE" (cioè sempre presenti ed indispensabili a conservare la affidabilità della fornitura elettrica al Paese, altrimenti messa a costante rischio dalla imprevedibilità delle Fonti Solare ed Eolico, notoriamente non programmabili. Peraltro, sarebbe anche utile dire e sapere che la Germania produce dal Carbone circa 8 volte (OTTO) più elettricità di quanto si faccia in Italia e non risulta che il Paese sia a rischio epidemico! Senza questa disponibilità di produzione di "BASE", il sistema elettrico sarebbe in costante precarietà ed a continuo rischio di "black-out" elettrico. Non va infatti dimenticato che l'ultimo grave e significativo ed esteso Black-out in Europa fu appunto causato dall'eolico in Germania, che causò infatti lo "spegnimento" improvviso e repentino di mezza Europa. Inoltre, sarebbe molto utile ed opportuno dire, contrariamente a quanto invece spesso si sente dire, che per ogni MW di nuova potenza a Solare ed Eolico OCCORRE un MW di potenza a Fonti tradizionali, acceso e pronto a partire, per evitare il buio. Infine, è certo un aspetto considerato positivo il riconoscere che in termini di Fonti Rinnovabili l'Italia produce più energia della Germania sia in termini percentuali che assoluti. Ecco perchè occorre anche al nostro Paese un Mix delle Fonti più diversificato ed equilibrato, raddoppiando il Carbone per far fronte alla grave potenziale instabilità del sistema elettrico con l'eccesso di fotovoltaico non programmabile. Questo magari ci consentirebbe anche di finalmente ridurre e potenzialmente abbandonare l'importazione elettrica d'oltralpe (da Francia, Svizzera e Slovenia), indubitabilmente prodotta per noi dal Nucleare, che in Italia avremmo abolito!