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Solare termico, il traguardo del metro quadrato a testa

Lo sviluppo del solare termico nella regione dell’Upper Austria è sicuramente un caso di successo, visto che ormai si è quasi raggiunto quel metro quadrato per abitante che è l’obiettivo indicato dall’Estif per il 2020 nell’UE. L'interessante integrazione “strategica” fra diverse tipologie di incentivazione/finanziamento e di obblighi.

Chi conosce il mercato europeo del solare termico sa bene che paesi come la Germania e l’Austria, che pure presentano condizioni climatiche nettamente più sfavorevoli delle nostre, sono però dotati di mercati decisamente più sviluppati e maturi. Forse non tutti sanno però che il mercato del solare termico nell’Upper Austria rappresenta il fiore all’occhiello dell’Austria. E’ una regione che si trova a nord al confine con la Germania e la Repubblica Ceca, con una popolazione di 1,4 milioni di abitanti, una superficie di 12.000 km2, altamente industrializzata e che presenta tra i suoi principali settori industriali proprio quello delle rinnovabili. Soddisfa i propri fabbisogni energetici con il 33,4% di fonti rinnovabili e, in particolare, quelli termici con il 45,6% di rinnovabili termiche.

Per quanto riguarda il solare termico, nel 2010 si sono installati circa 100.000 m2 dei quasi 300.000 installati in tutta l’Austria raggiungendo gli 0,82 m2 per abitante, dato molto vicino a 1 m2/abitante che Estif nel suo Piano d’Azione del 2007 aveva indicato come lo scenario più ambizioso al 2020 per il mercato europeo. A fianco una tabella illustra alcune dimensioni di mercato. E come si può capire, nell'Upper Austria siamo di fronte ad un caso di studio molto interessante.

All’interno di una strategia complessiva portata avanti a livello nazionale, che tra l’altro ha fissato per l’Upper Austria un obiettivo al 2010 di 1.000.000 di m2 (raggiunto di fatto nel 2009) e un obiettivo al 2030 di 3 milioni di m2, ciò che caratterizza in modo incisivo le politiche di questa regione è la presenza dell’agenzia energetica “O.O. Energiesparverband che ha il compito di promuovere efficienza energetica, fonti rinnovabili e tecnologie energetiche innovative e le cui azioni sono indirizzate principalmente a utenti finali, enti pubblici e imprese. L’Agenzia ha svolto un ruolo centrale nella transizione verso una ”economia solare” attraverso un piano d’azione complessivo avviato nel 1994 che si è basato su un mix di strumenti di policy:

  • incentivi agli utenti finali e alle imprese con un orizzonte temporale sufficientemente ampio; si pensi che il principale programma di finanziamento per l’installazione di impianti solari termici è in funzione dal 1981!
  • qualità dei prodotti e delle installazioni garantita dall’obbligo di installare un contabilizzatore di calore su ogni impianto e dalla certificazione dei collettori Solar Keymark (l’obbligo vige solo per chi vuole accedere agli incentivi)
  • obblighi:
    • obbligo di rinnovabili termiche negli edifici pubblici di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazione per acqua calda sanitaria (ACS) e riscaldamento ambienti (dal 1999) e in edifici privati di nuova costruzione con una superficie superiore a 1000 m2(dal 2008)
    • obbligo, nel caso di nuovi condomini, di installare un impianto solare termico (almeno 2,5 m2per appartamento) e, nel caso di nuove residenze unifamiliari, di installare un impianto che utilizza rinnovabili termiche per poter accedere al programma di sussidi per l’housing
  • semplificazione amministrativa: al di sotto dei 20 m2non è necessario chiedere alcun permesso e al di sopra è sufficiente una comunicazione all’autorità competente
  • consulenze e campagne di informazione e sensibilizzazione:
    • l’agenzia fornisce supporto a proprietari di case, agenzie pubbliche e aziende che intendano fare investimenti energetici ed edilizi attraverso consulenze gratuite (circa 15.000 consulenze energetiche ogni anno)
    • campagne di informazione per promuovere l’utilizzo del solare termico attraverso i media, affissione di manifesti e altre strategie di comunicazione
  • istruzione e formazione:
    • l’agenzia gestisce l’Accademia Energetica che offre più di 30 seminari tecnici su efficienza energetica e fonti rinnovabili ogni anno, molti dei quali riguardano il solare termico
    • in collaborazione con la scuola statale per gli installatori, l’agenzia ha sviluppato corsi di formazione professionale per “eco-installatori” che permettono ai giovani professionisti di specializzarsi nell’installazione di impianti a fonti rinnovabili fin dall’inizio del proprio percorso formativo.
  • Supporto alle imprese produttrici di collettori. L’agenzia coordina e gestisce il network dell’industria delle rinnovabili e dell’efficienza energetica comprendente i diversi attori della filiera che, all’interno di tale rete, cooperano per migliorare prodotti e servizi e far crescere il mercato, attraverso diverse attività: campagne congiunte di promozione e pubblicizzazione, attività finalizzate a incrementare l’export, attività formative.
  • Ricerca e sviluppo e progetti dimostrativi.

Ciò che rende a nostro parere quello dell’Upper Austria un caso di successo è, prima di tutto, la presenza di un soggetto istituzionale (la O.O Energiesparverband) che, su mandato del governo nazionale, definisce una strategia di lungo periodo (piano d’azione), partendo da obiettivi quantificati e da un mix di strumenti indirizzati a diversi target (cittadini, imprese, enti pubblici, costruttori, ecc.) che permettono di stimolare la domanda e sostenere l’offerta.

Appare inoltre particolarmente interessante l’integrazione “strategica” fra diverse tipologie di incentivazione/finanziamento e di obblighi. In particolare, incentivi e obblighi per rinnovabili e efficienza energetica e sussidi per l’edilizia si integrano e rinforzano reciprocamente senza perdere mai di vista la qualità e il monitoraggio del buon funzionamento degli impianti.